Scostamento di Bilancio – Ecco cosa è e a cosa serve

Scostamento di Bilancio – Ecco cosa è e a cosa serve

Cos’è lo scostamento di bilancio, a cosa serve e perché è così importante?
Di poche ore fa la notizia di un imminente arrivo del quarto scostamento di bilancio del 2020, necessario per far fronte ulteriormente all’emergenza economica dettata dal coronavirus.

Ad anticipare il prossimo scostamento è stato lo stesso ministro dell’economia Roberto Gualtieri, che ha sottolineato la necessità di implementare ’’interventi sia sul 2020 sia sul 2021 attraverso scostamenti di bilancio’’ a margine della recente intesa del Consiglio dei Ministri sulla Legge di Bilancio 2021.

Ed ecco così che la domanda «cos’è lo scostamento di bilancio» torna a girare esattamente come negli ultimi mesi, durante i quali il governo ha già dovuto mettere mano al portafoglio introducendo misure volte a sostenere imprese e famiglie, letteralmente travolte dal coronavirus.

Nel giro di pochi mesi sono stati chiesti ben due scostamenti di bilancio e a breve arriverà il terzo, per un ammontare complessivo di oltre 100 milioni di euro. A chi si chiede cos’è lo scostamento di bilancio potremmo dunque rispondere parlando di come l’emergenza COVID-19 abbia reso necessario incrementare le spese inizialmente previste. Ma andiamo per ordine. Prima di capire cos’è lo scostamento di bilancio occorre fare un passo indietro e parlare dell’OMT, ossia l’obiettivo di medio termine per il saldo di bilancio strutturale che ogni Paese dell’Unione europea si impegna a raggiungere in un certo periodo di tempo.

Ciascuno Stato ha un proprio OMT che viene definito sulla base del singolo potenziale economico, delle diverse condizioni di bilancio ed economiche e anche sulla base del rischio finanziario riguardante la sostenibilità delle finanze.

Sulla base della normativa vigente ogni Paese dell’UE deve registrare un saldo di bilancio strutturale uguale all’OMT o comunque in rapido avvicinamento ad esso (con una correzione annuale del saldo strutturale pari almeno a 0,5 punti percentuali di PIL).

Le regole dell’UE comunque permettono anche la possibilità di deviare temporaneamente da questo schema e di dar vita dunque allo scostamento di bilancio. Quest’ultimo può vedere la luce soltanto in circostanze straordinarie (come la diffusione del coronavirus).

Nello specifico:

“Deviazioni temporanee dalla misura dello 0,5% possono essere accettate, oltre che in presenza di eventi eccezionali, anche nel caso in cui un Paese abbia effettuato riforme strutturali rilevanti (con particolare riferimento a quelle pensionistiche), con un effetto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche,”

si legge sul sito della Camera.

La condizione per autorizzare tali deviazioni? Il mantenimento di un margine adeguato rispetto alla soglia del 3% e la riduzione del deficit verso l’obiettivo di medio termine entro il periodo coperto dal programma.

L’autorizzazione allo scostamento dal bilancio arriva dalle Camere (a maggioranza assoluta) e necessita altresì di una consultazione della Commissione europea.

Il caso Italia

L’Italia è stata una delle prime economie ad essere colpita dal coronavirus. A marzo il Paese è entrato in lockdown e tutte le attività giudicate non essenziali hanno chiuso i battenti, con ovvie ripercussioni sulla produttività e sul PIL nazionale.

Il governo ha scelto di intervenire chiedendo prima uno scostamento di bilancio da 20 miliardi di euro per il Decreto Cura Italia e poi ancora una nuova “manovrina” da 55 miliardi di euro per il Decreto Rilancio.

Infine, a luglio si è fatta strada l’ipotesi di una terza richiesta dal valore di 25 miliardi di euro (molti di più rispetto a quelli inizialmente stimati), necessaria a prorogare alcune misure e a rifinanziare la CIG.

Viste le necessità del Belpaese evidenziate dall’emergenza, capire cos’è lo scostamento di bilancio è sin da subito risultato fondamentale

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