Coppa d’Asia – L’Oman abbatte il Turkmenistan, 3-1 il finale

Ultimo appuntamento della fase a gironi per quanto riguarda il Gruppo F della Coppa d’Asia 2019. Sfida tra le cenerentole del raggruppamento, entrambe a zero punti.

 

3-1 

Ecco di seguito le formazioni:

Oman (4-2-3-1): Al Rushaidi; Suhail, Al Braiki (74′ Mo. Al Ghassani), Al Musalami, Al Busaidi; Al Saadi, Mubarak; Al Hosni (61′ Al-Yahmadi), Al Hajri (86′ Al Yahyaei), Saleh; Mu. Al Ghassani. All.: Pim Verbeek.
Turkmenistan (3-4-3): 
Orazmuhamedow; Guychmyrat, Saparov, Ylyasov; Annaorazow, Geldiyev, Hojayev (46′ Atayew), Batyrov; Mingazov (68′ Amanov), Annadurdiyev (83′ Titov), Yakshiyev. All.: Yazguly Hojageldiyev.
Marcatori:
20′ Mubarak (O), 41′ Annadurdiyev (T), 84′ Mu. Al Ghassani, 90’+4 Al Musalami (O).
Ammoniti: 
Al Saadi (O), Annadurdiyev (T), Al Braiki (O), Geldiyev (T), Saparov (T), Atayew (T), Saparov (T), Mo. Al Ghassani (O).
Arbitro: 
Shukralla N. (Bah). Stadio: Mohammed Bin Zayed Stadium (Abu Dhabi).

 

L’Oman preme fin dai primissimi istanti di gioco, dimostrando più rapidità, maggiore organizzazione di gioco e, forse, più voglia di conquistare i tre punti. Infatti, gli uomini di Verbeek si rendono in più occasioni pericolosi, ma non riescono a sfondare per via anche di alcuni interventi di Orazmuhamedow. Il gol arriva puntuale al 20′: è Mubarak a insaccare una splendida punizione dalla lunga distanza che non lascia scampo all’estremo difensore avversario. Il Turkmenistan reagisce e mette sotto pressione gli avversari in più circostanze: va anche a rete sugli sviluppi di un angolo, ma l’arbitro annulla per un fallo su Al Rushaidi. La banda guidata da Hojageldiyev impatta a pochi minuti dal termine: azione ben congeniata sulla sinistra, Annadurdiyev si incunea in area e insacca. Giocata contestata al 54′: punizione per l’Oman calciata direttamente in porta, seppure da posizione defilata. Il pallone si infila tra le maglie e Orazmuhamedow lo respinge sulla linea, la sfera carambola e termina sul fondo. Nel finale l’Oman si riporta in vantaggio: angolo ribattuto e nuovo traversone, questa volta sul secondo palo, sponda di Mubarak e per Muhsen Al Ghassani è un gioco da ragazzi metterla dentro. C’è tempo per il 3-1 e per l’apoteosi dell’Oman: colpo di testa vincente a tempo abbondantemente scaduto di Al Musalami e 3-1 finale.

 

Autore

  • Antonio Ioppolo

    Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.

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