Coppa Italia Serie C – Il Trapani s’illude, ma la Viterbese rimonta e va in finale

Si gioca Trapani-Viterbese Castrense gara valida per l’andata delle semifinali della Coppa Italia Serie C. Al “Provinciale”, si riparte con il vantaggio per 1-0 in favore dei laziali, con la gara d’andata che fu decisa nel finale da un gol di Molinaro. Il Trapani, secondo nel Girone C di Serie C, prova a ribaltare la gara per conquistare la finale di Coppa dopo aver visto di fatto sfumare la promozione lo scorso week-end, mentre la Viterbese è reduce dal pesante colpo rifilato al Catania. Chi passa trova il Monza in finale.

 

1-2

 

Trapani (4-4-2): Ferrara 4.5; Costa Ferreira 6.5 (59′ Lomolino 6), Scognamillo (46′ Da Silva 6), Mulè 6, Ramos 5.5; Mastaj 5.5, Corapi 5.5 (64′ Aloi 6.5), Toscano 5.5, Fedato 5.5; Nzola (51′ Ferretti 6), Tulli 5.5 (59′ Tolomello 6). All.: Vincenzo Italiano
Viterbese Castrense (3-4-1-2): Thiam 6; Atanasov 6.5, Rinaldi (80′ Coppola sv), Coda 6.5; De Giorgi (80′ Molinaro sv), Damiani 6, Palermo 6.5, Mignanelli 6.5 (64′ Sparandeo 6); Pacilli (80′ Artioli sv); Vandeputte 5.5 (55′ Cenciarelli 6), Ngissah 5.5. All.: Antonio Calabro
Marcatori: 35′ Costa Ferreira (T), 45′ Mignanelli (V), 59′ Pacilli (V)
Ammoniti:
Espulsioni:
all’85’ Ferrara (T) per fallo da ultimo uomo.
Arbitro: Meraviglia di Pistoia.

LA CRONACA DELLE AZIONI SALIENTI – Inizio di gara subito combattuto e complessivamente equilibrato, sebbene con il passare dei minuti la Viterbese sembra prendere un miglior possesso pallo: le prime occasioni, però, sono tutte per il Trapani, prima con Fedato che tenta la botta dalla trequarti, pallone che non va lontano dall’incrocio; poi ci prova Mastaj, che stoppa di petto e calcia di prima intenzione, con il pallone che finisce a lato. La tensione rende la gara a tratti maggiormente bloccata e solo alcuni lampi provano ad accenderla: per gli ospiti, ci prova De Giorgi, che parte palla al piede e, arrivato ai limiti dell’area, fa partire un tiro secco che si spegne di un soffio oltre la traversa. Ma proprio quando la partita sembra attraversare una fase di stallo, il Trapani riesce a trovare il pesante gol del vantaggio: la difesa della Viterbese allontana di testa, ma ai limiti dell’area Costa Ferreira si coordina in maniera eccezionale e calcia al volo di sinistro, con il pallone che finisce direttamente in rete. La reazione della squadra di Calabro, però, è immediata e solo un grande intervento di Ferrara salva il risultato: Toscano se ne va sulla destra e mette un gran pallone per Vandeputte, che schiaccia di testa a pochi passi dalla porta, ma un bel riflesso del portiere di casa salva tutto. Ancora più clamorosa è l’occasione che l’attaccante dei laziali si divora qualche minuto dopo: Pacilli recupera il pallone e serve Vandeputte da solo davanti alla porta, ma il giocatore spreca tutto calciando sporco con il sinistro, mettendo alto. Ma sono soltanto due avvisi che anticipano un meritato pareggio per gli ospiti che arriva proprio al 45′: con un colpo di tacco geniale, Rinaldi serve l’accorrente Mignanelli in area e l’esterno non sbaglia davanti alla porta, siglando l’1-1 con cui si rientra negli spogliatoi.

Il Trapani prova subito ad alzare il baricentro, ma la Viterbese continua a metterci grande intensità, senza rinunciare a giocare. Ed è così che al 59′ arriva una nuova doccia fredda per il pubblico granata, con i laziali che riescono a completare la rimonta e, di fatto, a chiudere i conti qualificazione: dai trenta metri e da posizione defilata, Pacilli conta i rimbalzi e decide di calciare direttamente in porta, ma Ferrara è fuori dai pali e il pallone si insacca direttamente, con il giocatore che segna così alla sua ex squadra. Gli uomini di Italiano, alla ricerca di un vero miracolo sportivo, provano a reagire timidamente, ma le maglie difensive ospiti ora sono più chiuse, rendendo difficile trovare spazi: ci prova Ferretti dai limiti dell’area, ma il tiro è troppo debole e si perde sul fondo. I ritmi, però, sono ormai molto bassi e il Trapani fatica a inventarsi importanti azioni negli ultimi trenta metri. E, anzi, è la Viterbese a provarci ancora: grande azione in contropiede di Palermo, che si autolancia superando in velocità tutti i difensori avversari, ma una volta in area il suo tiro rasoterra viene respinto da Ferrara. I padroni di casa provano a farsi vedere a lampi (tiro sull’esterno di Fedato, mentre Ramos prova il gran tiro a giro che finisce sul fondo), ma nel finale restano anche in dieci uomini: Palermo scatta superando la linea difensiva e prova a calciare con Ferrara in uscita, ma il portiere tocca il pallone con le mani fuori area e viene espulso dall’arbitro, costringendo Aloi ad andare in porta per assenza di cambi. E proprio il giocatore strappa gli applausi del suo pubblico poco più tardi deviando in angolo con un bel riflesso il tiro a giro di Molinaro. Ma è l’ultima emozione di una gara ormai decisa: la Viterbese vince anche il ritorno e conquista la finale di Coppa Italia Serie C contro il Monza.

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