Inter, la marcia spedita di Inzaghi senza precedenti: tabù spezzato

Negli ultimi anni l’Inter aveva già alzato il proprio livello in termini di rosa e risultati arrivando a toccare sempre più stabilmente le zone alte della classifica e scalare posizioni tra le migliori squadre d’Europa. Ma quest anno c’è stato la vera e propria esplosione definitiva, accompagnata da risultati straripanti e concretezza di gioco.

 

Contro l’Atalanta, Simone Inzaghi ha rotto un altro tabù, quello dell’asterisco, che tanto spaventavaNel 21/22 la partita di recupero costò uno scudetto, nel 23/24, invece, mette la Juventus a 12 punti e il Milan a 16. Anche questo dimostra la netta crescita di Inzaghi e della sua squadra, che ormai gioca un calcio totale e spensierato. Il campo come una scacchiera su cui muoversi a memoria e con una facilità unica, governati da sinapsi continue. Tutti sanno cosa accadrà dopo, tutti si muovono pensando preventivamente. Per la quarta volta consecutiva in campionato l’Inter segna 4 gol, era accaduto solo nel 1930.

La vittoria contro l’Atalanta, più di altre, sembra lanciare l’Inter verso una corsa inarrestabile, nonostante in precedenza siano arrivati trionfi più prestigiosi. Il calendario si è rimesso in pari e quando mancano 12 partite alla fine del campionato, i nerazzurri hanno maturato un vantaggio che sembra incolmabile a discapito delle rivali, su tutte la Juventus. Così l’asterisco potrebbe lasciare posto a un’altra stella, la seconda, quella che l’Inter brama da inizio stagione senza nascondersi in presenza di microfoni e telecamere. Anche questa è una bella differenza tra Inzaghi e suoi colleghi. E in questo modo la marcia è destinata a non tramontare.

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