Il pacchetto UE contro il Coronavirus: il MES e il SURE

Pacchetto UE

Il pacchetto UE contro il Coronavirus si basa su tre misure:

  1. Il Fondo Salva Stati o MES guidato da Klaus Regling;
  2. La manovra anti disoccupazione guidata da Ursula von Der Leyen;
  3. Il credito alle imprese dalla Banca Europea Investimenti, guidata da Werner Hoyer.

 

Il MES

Per il MES ci sono 240 miliardi di euro a disposizione e lo scopo è quello di dare un prestito al Paese che lo richiede, pari al 2% del suo Pil. Ciò significa che per l’Italia il sostegno economico sarebbe di circa 36 miliardi di euro, considerando che, ad oggi, possiamo quantificare la perdita del nostro Pil nazionale tra l’8% e il 15%: in sostanza, 36 miliardi risulterebbero insufficienti.

L’Italia avrebbe fatto richiesta di poter accedere al MES senza condizionalità, ma non se ne parla: misura proibita dallo Statuto del Fondo, ma anche dai trattati dell’Unione Europea.

Inoltre, secondo l’articolo 136 del TFUE, la concessione di qualsiasi assistenza finanziaria deve essere soggetta a rigorose condizionalità.

Importante aggiungere che il MES è un creditore privilegiato, pertanto, i suoi crediti vanno rimborsati prima rispetto ad altri investitori privati, con conseguente svalutazione.

Altra importante questione: il Paese che richiede il MES deve sottoporsi a Dsa, cioè ad una valutazione di sostenibilità del debito pubblico.

 

Il SURE

Il SURE è il metodo anti disoccupazione messo a disposizione dalla Commissione Europea. Lo scopo è quello di finanziare misure come la cassa integrazione con l’obiettivo di ridurre i licenziamenti.

Anche in questo caso, però, gli aiuti del SURE si aggiungerebbero al debito pubblico. Si parte da una base di garanzie pari a 25 miliardi versati da tutti gli Stati membri: l’uso complessivo in un anno non dovrebbe superare il 10% dei 100 miliardi.

Autore

Cosa ne pensi?