Bonus 110% – Arriva l’aumento dei prezzi, ecco cosa accade

Bonus 110% – Arriva l’aumento dei prezzi, ecco cosa accade

Basta parlare con chiunque lavori nel settore edilizio per capire che cosa sta succedendo. Il Bonus 110% è un’occasione che fa gola a molti, non solo a chi ne può usufruire direttamente facendo lavori di efficientamento energetico e sismico praticamente gratis. Da quando si sono stabilite le regole del superbonus chi opera nel settore sta notando che molte aziende stanno alzando i prezzi dei lavori ammessi alla cessione del credito. Esemplare quello che è successo alla signora Rossella che già da tempo aveva deciso di rifare gli infissi di casa e aveva chiesto un preventivo all’inizio dell’anno. A maggio rifare le finestre e le porte le sarebbe costato 7.300 euro, ad agosto lo stesso preventivo -stessa azienda e stesse finestre – è salito a 10.500 euro. Quasi il 50% in più. Il perché è scritto nero su bianco nella mail cui il preventivo era allegato. “Non ci si nasconde dietro a un dito- ammette il responsabile dell’azienda cui si era rivolta- il costo è diverso in quanto il fornitore, prendendosi in carico il credito del cliente ha dovuto ritoccare i listini”. Stesso copione per i pannelli solari. Oggi a Rossella (e a molti altri, ci confermano alcuni operatori del settore) chiedono 2.400 euro/Kw e pazienza se chi li ha installati un anno fa li ha pagati più o meno la metà. L’aumento non è casuale, il prezzo richiesto corrisponde al massimo rimborsabile con il Bonus. Il cappotto? Passato da una media di 80 euro al metro quadrato a 160, anche in questo caso il prezzo coincide con il massimale.

Insomma se i lavori li paga lo Stato costano di più. “Tanto nessun cliente chiederà mai lo sconto in questa situazione – ci dice un ingegnere che preferisce rimanere anonimo- perché il problema oggi non è trovare un’impresa che ti faccia lo sconto, ma trovare un’impresa che ti faccia lo sconto in fattura”.  Cioè trovare un’azienda che ti faccia i lavori gratis in cambio del tuo credito fiscale.

Quello che succede non è illegale, ma la morale la lasciamo alle parole della signora Rossella: “Sono amareggiata perché questi soldi li dà lo Stato e lo Stato è il cittadino, siamo noi”.

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