Sampdoria-Napoli 3:0. Defrel scatenato e Quagliarella super. Che botta per Ancelotti

Sampdoria-Napoli 3-0. Come riporta anche Sportmediaset, stavolta ad Ancelotti non riesce la rimonta, stavolta il Napoli subisce un pesante ko che mette tutto in discussione, soprattutto accentua i problemi di una difesa che non regge com’era al tempo di Sarri. La Samp colpisce subito con Defrel che alla mezz’ora raddoppia. La reazione del Napoli dura solo all’inizio della ripresa, poi Quagliarella con un colpo di tacco stupefacente chiude i conti.

Il Napoli di Ancelotti parte da Marassi col sorriso del punteggio pieno e le partite (due) cominciate alla rovescia a poi rimediate fino al successo. Non si scosta da questa sua vocazione e dopo soli 11 minuti è sotto per un euro-gol di Defrel nel più spietato sistema di contropiede. Tipo: calcio d’angolo per gli azzurri, respinta doriana, ripartenza a pieni giri di Barreto, assist di Saponara per Defrel che in corsa fulmina Ospina. Samp in vantaggio, choc degli ancelottiani.
E’ il caso di preoccuparsi? Vedremo, ma leggendo e rileggendo quel che accade nel primo tempo diremmo di sì, perché la Samp si prende campo e coraggio e il Napoli balbetta un calcio quasi impaurito.

Sistemare Mertens, Hamsik e Callejon in panchina diciamo che è un lusso eccessivo, non ci si può permettere certe scelte a prescindere dalla voglia di cambiare qualcosa nel dopo-Sarri: Verdi è troppo timido per portare su la squadra, Insigne ha quasi voglia di giocare per conto suo e Quagliarella, lo scatenato Defrel, Barreto e Saponara mettono in crisi le retrovie azzurre.

Alla botta d’avvio il Napoli non reagisce, non riesce a fare il suo gioco che finisce presto nel dinamismo della squadra di Giampaolo che non a caso si prende anche certe confidenze andando a pressare nella metà campo avversaria e scovando la rete del raddoppio con un affondo a destra, l’assist di Quagliarella e il tiro di Defrel deviato da Albiol che trafigge Ospina. E’ il 32′, il 2-0 è un macigno addosso al Napoli. L’infortunio di Saponara al 37′ toglie alla Samp il suo tocco di genio, dentro Ramirez che aveva deluso nel debutto udinese e molto ci si aspetta dall’intervallo nei pensieri/progetti di Ancelotti.

Ripresa. Fuori Verdi e Insigne, dentro Mertens e Ounas. Cambi necessari, e pure da condividere, per un Napoli che compone il 4-2-3-1 più consono alle idee di Ancelotti e che, di fatto, ha una faccia diversa rispetto a quella anemica del primo tempo. Perlomeno attacca, ci prova, avvicina la zona-gol con una quasi autorete di Tonelli, un tiro molle di Mertens dal limite dell’area piccola, incursioni di Ounas e Milik, qualche brivido davanti ad Audero e senza andare incontro a rovesci in contropiede.

C’è più Napoli, ma se non si arriva al fondo del problema, ovvero al gol restano i dolori e le amarezze procurati nel primo tempo e una Samp che arretra sì, ma non offre segnali di fatica o amnesie di gruppo. Appena intravvede qualche affanno in Murru, sulla corsia di Ounas, Giampaolo inserisce Sala sistemando come serve il problema. E il problema generale lo risolve poi Quagliarella che al 30′ sigla una prodezza da urlo, con un colpo di tacco al volo, in mezza girata sul traversone di Bereszyinski che lascia stupefatti amici e nemici, compagni e avversari e anche lui stesso.
E’ il meraviglioso 3-0 che chiude di fatto il match, che inchioda il Napoli a questo pesantissimo ko che va riletto seguendo le tracce delle prime due partite, con una difesa e un centrocampo da rivedere e correggere e un portiere che appare poco sicuro di sé.

Si spegne il sorriso che Ancelotti aveva esibito dopo le rimonte contro Lazio e Milan, si accede quello di Giampaolo che aveva cominciato con un inatteso rovescio a Udine e che al debutto a Marassi si trova a gestire la sua ottima squadra con due attaccanti che hanno fatto cose pazzesche.

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