La Salernitana non c’è più: una stagione fallimentare sinonimo di ritorno in B

La Salernitana non c’è più: una stagione fallimentare sinonimo di ritorno in B

Sprofondo totale e notte sempre più fonda per la Salernitana. I tanti cambi in panchina effettuati dal presidente Iervolino d’altronde forse hanno peggiorato le cose aggiungendo dentro lo spogliatoio solo frastuono tra i giocatori per una mancanza di continuità di gioco e continui cambi tattici: prima parte di stagione con Paulo Sousa alla guida tecnica per poi essere esonerato poco dopo il 10 ottobre. Al suo posto viene annunciato il cambio in panchina con lo sbarco di Pippo Inzaghi, attuato per dare una scossa all’ambiente, cosa che non si è verificata. Ecco che l’11 febbraio avviene l’esonero per i scarsi risultati conseguiti e via con il terzo cambio di panchina, questa volta sulla poltrona viene chiamato Fabio Liverani, a remare una barca ormai al limite dell’impossibile e allo sbando totale. Tre guide tecniche differenti che hanno lasciato un’impronta negativa nell’ambiente. Iervolino dovrà prendersi cura delle proprie responsabilità e scelte attuate sicuramente discutibili. La stagione della Salernitana è sinonimo di ritorno in serie B: non esiste più nessun’altra cosa, ma solo chiudere il campionato con dignità. Difficile per i giocatori soprattutto, e per Liverani che è stato chiamato a risollevare le radici di un albero ormai fradicio.

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