Spal-Atalanta, Gasperini: “Obiettivo salvezza, ma siamo ambiziosi. Muriel in panchina”

SPAL-ATALANTA/ Alla vigilia dell’esordio in campionato contro la Spal, pochi minuti fa in conferenza stampa Gian Piero Gasperini ha subito messo in chiaro gli obiettivi e i sogni della Dea. Ecco i passaggi salienti del suo intervento. AMBIZIONI E SALVEZZA- Abbiamo ambizioni di salvezza. Poi pensiamo tutto il resto, condivido in pieno le parole del presidente. Condivido il discorso dell’unità, non è un senso di debolezza. Essere umili non vuol dire non essere ambiziosi. Si riparte da zero, quello che abbiamo fatto lo scorso anno rimane. Siamo arrivati a pari punti dall’Inter, un punto sul Milan, tre dalla Roma, distanze esigue. Gli obiettivi li cercheremo strada facendo, non possiamo dire giochiamo per scudetto, Champions o Europa. Dopo otto giornate eravamo terzultimi, vuol dire aver superato almeno 11 squadre. In quel momento ragionavamo da salvezza“. ESORDI DIESEL-Avvii di stagione complicati? Adesso giochiamo, domani abbiamo una partita molto impegnativa su un campo difficile. Ci sono tanti ex, abbiamo intenzione di avere un approccio per dare un segnale forte, in primis a noi stessi. Le incognite e le difficoltà ci sono per il valore della SPAL, vogliamo partire subito forte”. IL PUNTO SULLA SQUADRA- Nella prima partita ci sono sempre le incognite. Il campionato inizia con continuità dalla terza. Da lì ci sarà anche la Champions di mezzo, adesso un po’ per tutte è l’inizio. Non ci sono grandi riscontri, alcune squadre hanno giocato in Coppa ma il campionato è un’altra cosa. Ci siamo allenati bene, si sono impegnati tutti. Non è stato facile, anche per via del caldo. Bisogna iniziare il campionato per toglierci questi dubbi“. BLOCCO DI CERTEZZE- Il solito blocco? Per noi è un vantaggio, dal punto di vista tattico e dell’esperienza. Siamo in grado di affrontare le partite con maggiori conoscenze. Ci sono squadre che hanno fatto grande mercato. Noi abbiamo confermato l’ossatura, ma non ho visto vendere big. Tutte le squadre sono rimaste e hanno acquistato. Globalmente nelle rose vedo squadre più forti perché hanno mantenuto e inserito nuovi elementi. Poi ci vuole più tempo, ma due o tre squadre hanno fatto operazioni interessanti. C’è un tentativo da parte di tutti di migliorarsi, sentendo i riferimenti siamo da stimolo a tante squadre. SENZA LA NONNA ILICIC-Abbiamo Ilicic e Castagne fuori. Domani è una partita particolare, arriviamo con le motivazioni giuste. Sarà importante l’approccio. Umiltà e ambizione, ma anche voglia di fare risultato. Non è una cosa così banale, è la natura delle persone adagiarsi sui risultati. Non sarà facile, ma sull’atteggiamento non possiamo sbagliare. Dobbiamo avere la stessa voglia di fare risultato, di sacrificio per fare delle buone prestazioni, questo dobbiamo andare principalmente a cercare. Domani ci sono tanti ragazzi che sono stati determinanti, da Petagna e Kurtic. Berisha, D’Alessandro, Paloschi, un campionato fantastico da 72 punti, sono ragazzi che ricordiamo con grande affetto. Ma il calcio è così, passa“. DOPPIO TREQUARTISTA? –In avanti abbiamo più soluzioni. Non abbiamo un’alternativa ad Ilicic, anche come caratteristiche. Può giocare il Papu o anchi altri. Zapata gioca, Muriel partirà dalla panchina, ha avuto un po’ di febbre. È una soluzione in corso, dobbiamo trovare un adattamento alla mancanza di Ilicic. Anche Muriel ci dà delle soluzioni in più, non abbiamo l’alternativa ad Ilicic. Skrtel è arrivato tardi, ma ci darà una mano. Sarà utile anche lui“. PAZZO MERCATO- Mercato chiuso? Non lo so, non ne ho la più pallida idea. Noi siamo questi. Se arriverà qualcuno vedremo. In funzione della prima partita e dalla Champions è chiuso, serviva inserire giocatori prima. Domani non viene Reca, non viene Pessina, perché c’è il mercato aperto, sono tutti ragazzi che possono andar via. C’è anche il discorso di Barrow, di Ibanez, riguardano un po’ tutte le società. Il mercato aperto ad inizio campionato è una follia“.

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