Scuola – Parte il concorso straordinario, ecco che prevede

Scuola – Parte il concorso straordinario, ecco che prevede

Con i primi 1.645 candidati su 64.563 e nonostante le polemiche, prende il via oggi alle 8 il concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, riservato agli insegnanti che hanno già almeno 36 mesi di servizio. A bando 32.000 posti. Non tutti i partecipanti svolgeranno la prova oggi. I candidati sono suddivisi per classi di concorso e su più giornate in osservanza delle norme anti-covid. Le prove andranno avanti fino al prossimo 16 novembre. Ma i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda protestano: “Questo concorso è una follia fatto in questo momento di pandemia e il rischio è che ci siano enormi contenziosi”. I primi 1.645 candidati saranno suddivisi in 171 aule distribuite su tutto il territorio nazionale. Ai candidati verrà misurata la temperatura all’ingresso, vi sarà l’obbligo di indossare sempre la mascherina, e sarà rispettata la distanza di sicurezza. Il concorso è da mesi al centro di forti polemiche acutizzatesi in queste ore essendo salito il numero dei contagi. Il ministero dell’Istruzione, dal canto suo, ricorda che è previsto un preciso e rigido protocollo di sicurezza, gli spazi utilizzati saranno tutti igienizzati prima e dopo le prove. e la media sarà di 10 candidati per aula. La prova sarà computer based con una durata di 150 minuti. Sono diversi però i candidati che dovranno spostarsi per partecipare al concorso con casi limite in cui i docenti dalla Campania, la Basilicata, la Calabria, la Puglia e addirittura il Molise dovranno recarsi nelle prossime settimane in Sicilia. Persone che dovranno organizzarsi con aerei, auto a noleggio e lunghi viaggi. Nelle Marche sono state presentate 1.814 domande: 861 candidati svolgeranno le prove nella regione, 953 dovranno spostarsi quasi tutti nel Lazio, alcuni in Toscana. In Sardegna, da settimane, si tengono presìdi dei docenti davanti alle prefetture: i circa 3.000 mila prof che dovranno spostarsi per effettuare le prove, temono di doverlo fare in questo momento di forte rialzo dei contagi. Nella regione Lazio Cgil, Cisl e Uil del Lazio parlano di 9.600 candidati distribuiti su 70 scuole, in un momento in cui nella regione ci sono 848 positivi tra gli studenti, 149 tra i docenti e 47 collaboratori scolastici. Ad Arzano, in provincia di Napoli, dove scatterà a breve la zona rossa, e che era sede d’esame, l’Ufficio scolastico regionale della Campania ha disposto che i candidati andranno a Napoli. “Chi si prende la responsabilità di voler fare a tutti i costi questo concorso per la scuola, ne pagherà le conseguenze fino alla fine. Nel 2017 venne sospeso il concorso per i dirigenti scolastici a causa di una emergenza maltempo: ci aspettiamo lo stesso buonsenso”, hanno tuonato oggi Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, che hanno indetto una conferenza stampa e denunciato che “la scuola è al capolinea e la ministra deve scendere e confrontarsi”. “Non voler rinviare il concorso, ed ostinarsi a tenerlo in una situazione di escalation della pandemia è gravissimo. La Ministra si assume una responsabilità enorme”, ha attaccato il senatore Pd Francesco Verducci, vice presidente Commissione Cultura e Istruzione. Richieste di fermare il concorso sono arrivate da giorni dalla Lega.

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