Milan, Gazidis: “Riporteremo la società ai suoi livelli. Il nuovo Stadio farà la differenza”

L’ad del Milan, Ivan Gazidis, ha parlato oggi al Politecnico di Milano, come riferisce tmw, per la presentazione dei progetti del nuovo stadio di Inter e Milan: “Troppo presto oggi per parlare dello sponsor che darà il nome al nuovo stadio. Pensiamo di avere un buon progetto, che ricalca ciò che vediamo nel resto del mondo e che sarà una luce importante per la città di Milano e per il calcio italiano. Si parla di riportare due club e il calcio italiano ai livelli che gli competono. Sono convinto che ci riusciremo. Nel mondo i migliori club e le migliori leghe si fondano su solide fondamenta, e il primo mattone da costruire è uno stadio di livello mondiale”.

“Quello che abbiamo presentato oggi sono due progetti di stadio, molto dettagliati e pronti. I masterplan invece sono due concepts, meno sviluppati con ancora molto da lavorare. Non dobbiamo pensare a quello che abbiamo visto oggi come “Progetto A” e Progetto “B”, ma “Stadio A” e “Stadio B” e il masterplan guarderà a molti concepts per rispettare la storia e rispettare il quartiere. Non vedo uno scontro con la politica, c’è una discussione che mi aspetto continui ad essere costruttiva come lo è stato finora. Stiamo cercando la soluzione migliore, per i club per la città di Milano e per il calcio italiano, speriamo di convincere le persone e i responsabili di prendere le decisioni. Se parlo di sviluppo del mondo del calcio, ho contribuito alla nascita della MLS nel 1994-1996”.

“La MLS ha iniziato con vecchi stadi, stadi iconici, molto grandi che non eravamo in grado di riempire. La MLS dopo 3-4 anni stava andando molto male. Abbiamo iniziato un programma per costruire i “Soccer specific Stadiums”, stadi appositi e funzionali per giocare a calcio. Stadi della giusta dimensione. Adesso negli Stati Uniti e in Canada ci sono 20 nuovi stadi nuovi, posti incredibili per vedere le partite, dai 25000 ai 30000 posti. Questo ha fatto invertire il trend della MLS e c’è davanti un futuro brillante. Nel regno unito, a metà degli anni 80, erano nel punto più basso. C’erano problemi con i fans, gli stadi non erano sicuri, razzismo, violenza, problemi endemici nel calcio inglese. I nuovi stadi sono stati il fondamento della rinascita del calcio inglese, una liga seguita in tutto il mondo. La Serie A ha fatto un passo indietro mentre in tutta Europa, nei maggiori paesi sono sorti nuovi stadi”.

“Orgoglio e tradizione di San Siro. Da fan del calcio considero San Siro un’icona, ma dobbiamo rispettare anche la storia di Inter e Milan e dobbiamo creare un futuro per le nuove generazioni che sia altrettanto entusiasmante che gli anni vissuti nel passato. Rimanere nello stesso posto per i prossimi 5-10-15-20 anni non significa onorare la storia dei due club, non si passano valori alle nuove generazioni. Il percorso davanti è molto chiaro. Dobbiamo giocare in un nuovo stadio che guardi al futuro, che i club e i tifosi necessitano per competere ai massimi liveli. È uno step necessario. Le persone di Milano ci devono pensare. Milano beneficerà di questo stadio, questo stadio sarà guardato da tutto il mondo come una shining light”.

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