Luka Modric e il Pallone d’Oro: scelta giusta?

Nella serata di ieri si è tenuta come tutti sapranno la cerimonia per la consegna del Pallone d’Oro. Se per il Trofeo Kopa al miglior Under 21, andato a Kylian Mbappé, e all’equivalente femminile del massimo trofeo maschile, consegnato invece nelle mani di Ada Hgerberg, c’era poca attesa, soprattutto perché, a meno di grosse sorprese, i nomi dei vincitori si sapevano già, per il Pallone d’Oro invece l’attesa era altissima: dopo dieci anni il duopolio Lionel Messi-Cristiano Ronaldo terminava per lasciare spazio ad un nuovo vincitore. Una lunga alternanza quella tra l’argentino e il portoghese che sarebbe potuta finire già nel 2010, quando il favorito per la vittoria del Pallone d’Oro era Andrés Iniesta, destituito proprio all’ultimo però proprio da Messi. Il 2018 già da alcune settimane si sapeva che sarebbe stato l’anno del cambiamento: Messi ha avuto alcuni problemi fisici, con l’Argentina al Mondiale ha fallito e non è stato decisivo come sempre. Cristiano Ronaldo invece, nonostante la Champions League vinta e l’ottimo inizio con la Juventus, ha tradito le attese come il rivale di sempre al Mondiale: tripletta alla Spagna all’esordio poi prestazioni altalenanti con il suo Portogallo.

La tavola era quindi apparecchiata per l’arrivo delle nuove leve. Ma forse quest’anno, più che in altre edizioni, anche gli altri pretendenti al Pallone d’Oro hanno deluso le aspettative in alcuni frangenti. E così fino a ieri sera si pensava che sul podio potesse esserci Raphael Varane. Ottimo difensore, colonna del Real Madrid e Campione del Mondo con la Francia, ma che nulla di straordinario ha mostrato in stagione. Il 25enne poi è finito addirittura settimo, giù dal podio come Mbappé, l’altro pronosticato come possibile vincitore e finito poi quarto: il futuro sicuramente è suo, gol in finale Mondiale e capacità tecnico-atletiche fuori dalla norma, ma eclissato in alcuni frangenti nel PSG da Cavani e Neymar (quest’ultimi finiti entrambi fuori dalla top ten). Forse il 2019 sarà il suo anno, tanto passerà dalla Champions League non essendoci Mondiali ed Europei, ora meglio aspettare però. Grande attesa anche per altri due attaccanti: Antoine Griezmann e Mohamed Salah. Il primo ha vinto Europa League e Supercoppa di Spagna con l’Atletico Madrid, ma al Mondiale in alcune partite non è stato capace di trascinare la Francia come tutti si aspettavano (perché diciamocelo, la Francia ha veramente svoltato quando il ct Deschamps ha variato il sistema di gioco inserendo Olivier Giroud nel tridente); il secondo invece ha giocato un prima parte di 2018 superlativa, poi l’infortunio in finale di Champions League e un Mondiale praticamente mai iniziato per l’Egitto, subito eliminato a dispetto dei pronostici, lo hanno fatto scendere fino al sesto posto finale proprio dietro a Messi e davanti a Varane.

Gli altri? Harry Kane vive tra momenti di autentico trascinatore in Nazionale e con il Tottenham a momenti difficili; Eden Hazard, fosse stato quello di alcune stagioni fa, un pensiero avrebbe potuto farlo al Pallone d’Oro, adesso proprio no; forse Kevin De Bruyne ce lo si aspettava più in alto del nono posto, ma anche lui coniuga momenti esaltanti a tratti, magari nella stessa partita, lontani dal gioco. Su tutti i giocatori arrivati dal decimo al trentesimo posto invece le motivazioni sono ovvie: da Paul Pogba che, poco favorito dal clima del Manchester United, ha disputato forse la sua peggior stagione in carriera, a Gareth Bale, ad un certo punto quasi un oggetto misterioso a Madrid fino alla resurrezione in finale di Champions League, nessuno ha impressionato quanto Luka Modric. Il croato ha trionfato con 753 punti, quasi 300 in più di Cristiano Ronaldo secondo con 476 preferenze. Uno scarto largo ma, se si pensa al 2018 che va a concludersi, giusto: chi è stato più costante di Modric? Chi ha giocato un ruolo fondamentale nell’arrivo in finale della Croazia (in Nations League Modric non era al massimo e si è vista la fine della sua Nazionale)? Chi ha guidato insieme a Cristiano Ronaldo il Real Madrid? La risposta è sempre Modric.

Tatticamente perfetto, tecnicamente eccelso e leader silenzioso in campo dove non ha mai avuto atteggiamenti al di sopra delle righe. Certo, già dodici mesi fa il Pallone d’Oro non lo avrebbe sicuramente vinto viste le prestazioni sempre di Cristiano Ronaldo e di Messi, ma in questo 2018 sicuramente il migliore è lui ed è giusto, nonostante non abbia vinto il Mondiale, che gli sia stato assegnato il premio. Sulle polemiche “Pallone d’Oro=giocatore del Real Madrid” poco da dire: i Blancos dal 2015 ad oggi hanno vinto tutto, hanno avuto sempre l’organico migliore in Europa ed era quindi normale che a trionfare fossero sempre giocatori loro, Messi permettendo. Nel 2019 chissà, la musica potrebbe cambiare: potrebbe esserci il ritorno di uno tra Cristiano Ronaldo o Messi, Mbappé potrebbe definitivamente esplodere o Modric disputare un’altra grande annata. Tante variabili e tante possibilità, certo è che nel 2018 un giocatore al pari di Modric non c’è stato.

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