Lazio News, Tare: “Abbiamo perso il vantaggio di non avere le coppe”

Lazio, parla il dirigente Tare

Parla il dirigente della formazione della Lazio Tare, che prova ad analizzare tutto il momento che, per ora, sta vivendo il calcio italiano. Ecco le parole, rilasciate a Sky Sport:

“Per tutti è cambiato molto in questi ultimi tre mesi. Parliamo di una cosa successa che capita una olta nella vita. In merito al mercato servirà molta fantasia e chiarezza, per pianificare il presente e il futuro”.

Come ha vissuto questo periodo? Anche dal punto di vista del lavoro.
“Dal lato privato sono stati i tre mesi più belli della mia vita. Ho avito il tempo per dedicarmi alla mia famiglia e vivere insieme cose che di solito non viviamo insieme. Dall’altro lato è stato molto difficile, non si capiva il percorso di viaggio di convivenza con il virus e le difficoltà sono state tante. Piano piano abbiamo avuto il modo di avvicinarsi alla nostra quotidianità, grazie a dio”.

Il 30 giugno è una data che crea difficoltà. La Lazio ha pochi giocatori in scadenza e pochi prestiti.
“Non siamo una società che fa operazioni in prestito, la priorità è avere una squadra con giocatori di nostra proprietà per non andare in difficoltà. Coloro che sono altrove in prestito in questo momento, abbiamo dato la deroga per restare dove sono fino al termine dei campionati. Sicuramente resteranno lì. Per quel che riguarda i rinnovi dobbiamo affrontare la cosa con priorità. Adesso che sappiamo la data di di quando ricomincerà il campionato ci possiamo organizzare. Risolveremo tutto”.

Parlando di Milinkovic e Immobile: resteranno entrambi?
“Partiamo da Sergej: il suo rapporto con la piazza e la società è forte e non morirà mai. Poi dobbiamo vedere e rivedere quelli che sono i desideri. Ogni situazione sarà valutata nel momento opportuno. Se ci sarà una possibilità che accontenti sia noi che lui la valuteremo, altrimenti tutti saremo contenti di andare avanti insieme. Per quel che riguarda Immobile il Napoli non ce l’ha mai chiesto. Immobile è la Lazio e la Lazio è Immobile: spero che resti per tanti anni”.

In passato ha preso giocatori ha poco che poi hanno reso tanto.
“Non è una questione di quanto lo paghi. La cosa fondamentale sono le caratteristiche che devono essere utili per la squadra. Caicedo lo abbiamo preso per le sue qualità e per noi è il top. Alla lunga eravamo sicuri che sarebbe stato un grande colpo. Le spese folli non sempre pagano, l’importante è avere una squadra competitiva e che possa lottare su due o tre fronti”.

Come si immagina la ripresa del campionato?
“In questo momento è un punto interrogativo, è difficile dare una risposta. Mi auguro di ripartire da dove abbiamo finito m certamente ci saranno delle difficoltà. Dal 24 giugno tutti hanno le stesse possibilità, le coppe non si sono più e abbiamo perso questo vantaggio. Conta tantissimo il gruppo, la mentalità e l’entusiasmo, tutte cose fondamentali. Dovremo giocare ogni tre giorni e dovremo essere bravi a far ruotare la squadra”.

Come valuta il lavoro alla Lazio?
“Penso, e l’esperienza mi ha insegnato, che per fare un progetto tecnico importante serva tempo e pazienza. La storia ci ha dimostrato negli anni che alcuni giocatori sono arrivati tra lo scetticismo ma poi sono diventati importanti. La Lazio ha storia e ambizioni: dobbiamo cercare di migliorare passo dopo passo”.

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