Lazio News, Immobile: “Il calcio manca a tutti quanti”

Lazio, parla Ciro Immobile

Parla l’attaccante della Lazio Ciro Immobile, che prova ad analizzare il momento che vive il calcio italiano. Ecco le parole, che sono state riprese da TMW:

Il calcio manca a tutti, è fonte di distrazione. Purtroppo in questo momento non possiamo fare niente. Io sono partito da Sorrento, che era una società seria e sana. Mi voleva anche il Messina, che all’epoca era in Serie A. Quando arrivò la Juventus, pensai fosse uno scherzo. Ritrovarti una chiamata del genere è incredibile. Me lo disse mio padre, la mia famiglia nemmeno aveva mai preso l’aereo e dovevamo andare a Torino. Fu molto difficile ambientarmi, ti dovevi subito mettere al livello degli altri e tutto era frenetico. Il primo anno ho fatto fatica, poi gli altri due anni andarono alla grande.

Le due avventure all’estero: “Sono andato all’estero perché avevo due proposte: Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Mi piacevano entrambe, però avevo già un accordo con i tedeschi e non mi andava di ritirare la parola data. Il Borussia aveva Klopp, aveva giocato la finale di Champions e vinto un campionato. Era uno squadrone. Quell’anno non è andata come volevo, ma neanche male. Ero uno straniero in una compagine abituata a vincere, e quello era un periodo di difficoltà per loro. Non potevo trascinare la squadra intera, era difficile. Ho fatto 10 gol in totale, in Champions ne ho fatti 4. Era complicato, il mister si fidava solo dei senatori per risalire la china ed era giusto che si affidasse a loro. I giovani e gli stranieri sono stati messi un po’ da parte, visto che si lottava per la retrocessione a dicembre. 

La Lazio: ” Prima di partire per il ritiro mi ha chiamato il procuratore dicendo che tutto era fatto con i biancocelesti. Ero felice, volevo venire a tutti i costi. Per me era un’occasione, mi piaceva la squadra e il mister. Sono venuto dopo quel casino di Bielsa, sapevo già tutto quello che mi aspettava. Con questa maglia ho capito da subito di poter fare bene, mi sono trovato subito alla grande, integrato sin dall’inizio. Era come se quel gruppo mi conoscesse da tanto tempo. Era appena andato via Klose, ma non ho pensato a sostituirlo. Non è sicuramente semplice sostituire uno come Klose, giocatore di caratura mondiale. Anche nel cuore dei tifosi era un idolo, si aspettavano qualcuno che potesse sostituirlo. Non ci ho pensato, il primo anno è stato bellissimo e siamo andati in Europa League”.

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