Lazio News, Acerbi: “Orrendo giocare senza pubblico”

Lazio, parla Acerbi

Parla il difensore della Lazio Acerbi, il quale prova ad analizzare tutto il momento che, almeno per ora, sta vivendo la totalità del calcio italiano. Ecco le parole, riprese da TMW:

Ti senti un leone in gabbia?
“Mi manca fare quello che amo, come a tutti: mi manca il lavoro ma anche cose banali come un caffè al bar. Noi vorremo riprendere a giocare, saremo i primi a scendere in campo quando ci dicono che sarà possibile. Adesso non abbiamo alternative, vediamo cosa dicono giorno dopo giorno, non decidiamo noi”.

Come ti stai allenando?
“Ho avuto un problema al polpaccio e mi sono allenato tutti i giorni. Da poco ho ripreso anche a correre, ma prima ho affrontato con calma tutta la riabilitazione anche per rinforzare il muscolo. Tanto c’è tempo, vorrei sistemarlo con sicurezza”.

Con Inzaghi e i compagni come va il rapporto?
“Ci sentiamo per vedere come e cosa fare. Chiacchieriamo e parliamo delle nostre idee. Stiamo tutti bene, l’importante è che ci riveda presto”.

Cosa hai pensato del rinvio di Euro 2020?
“Per una volta che potevo giocare è saltato tutto (ride, ndr). Ho pensato sia un segno del destino, ci sarà un motivo. Magari sarà un obiettivo per l’anno prossimo e ricomincerò con più voglia per arrivarci”.

L’idea di giocare senza pubblico?
“È orrendo. Il tifo è ciò che anima il calcio, non noi giocatori. Senza le persone sarebbe come il ping pong, è nullo. Sarà difficile ripartire così, senza pubblico e con gare molto ravvicinate: la vince chi avrà i nervi più saldi”.

Quanto sono cresciuti Luis Alberto e Milinkovic in fase difensiva?
“Ma io parlo anche di Ciro (Immobile, ndr), Correa e Caicedo, perché sono loro che iniziano il pressing e rincorrono. Luis Alberto ci dà una grande mano, anche Milinkovic in area sulle palle alte. Se tutti fanno così, è normale che subisci meno gol. Noi siamo una squadra offensiva, stiamo più alti rispetto all’anno scorso: siamo bravi in entrambe le situazioni, mentre alcune squadre no. Sappiamo quando si può rubare palla e quando invece è meglio correre all’indietro”.

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