INPS, Reddito di cittadinanza: modificato giorno dell’erogazione

Sono in attivo anche per il primo mese dell’anno 2021, una serie di pagamenti che saranno effettuati, come riporta trendonline.com, da parte dell’Istituto INPS, in favore di tutta quella platea di cittadini italiani che risultano essere beneficiari di alcuni dei sostegni economici e dei bonus che il Governo italiano ha predisposto al fine di risollevare dalla situazione grave di alcune famiglie italiane, messe in ginocchio a causa dello scoppiare dell’emergenza sanitaria del Coronavirus.

Ma i pagamenti INPS che saranno erogati ai cittadini italiani non riguarderanno soltanto i bonus predisposti dal Governo italiano per fronteggiare l’emergenza Covid, come ad esempio il famoso bonus onnicomprensivo una tantum dal valore di 1.000 euro, destinato alle categorie di lavoratori italiani più colpiti dalla crisi.

In effetti, durante il mese di gennaio 2021, saranno processati anche i pagamenti INPS per un’altra serie di indennità, tra queste i famosi reddito di cittadinanza (anche detto RdC) e il reddito di emergenza (conosciuto anche come Rem), così come anche il bonus bebè.

Inoltre, com’è accaduto durante tutti i mesi segnati dalla pandemia, anche per il mese di gennaio 2021, la categoria dei pensionati italiani che hanno scelto come metodo di pagamento quello del ritiro della pensione in contanti presso gli uffici di Poste Italiane, avrà il diritto di ottenere i pagamenti INPS relativi alla pensione in maniera anticipata.

A tal proposito, rientreranno nei pagamenti INPS anticipati, non solo le pensioni di vecchiaia ma anche quelle di invalidità.

Nel corso di tutto il mese di gennaio 2021, l’Istituto iNPS provvederà all’erogazione dei pagamenti relativi a bonus INPS del valore di 1.000 euro, reddito di cittadinanza, reddito di emergenza, bonus bebè e tanti altri.

Ecco quindi il calendario completo previsto per il mese di gennaio 2021.

Le novità per i pagamenti delle pensioni 2021
Come accaduto nei mesi precedenti, a partire dal mese di marzo dell’anno scorso, 2020, segnato dallo scoppiare della prima ondata di contagi da Coronavirus anche sul territorio italiano, al fine di applicare le varie misure restrittive che il Governo italiano ha messo in atto con l’obiettivo di ridurre il rischio di possibili assembramenti, e dunque di contagi, il ritiro delle pensioni presso gli uffici postali è stato anticipato.

Infatti, proprio per agevolare il ritiro degli assegni pensionistici, l’INPS ha provveduto alla modifica del calendario che era stato precedentemente previsto per l’anno 2020, andando così ad ideare una nuova tipologia, in cui il ritiro dei soldi poteva essere effettuato nel rispetto delle date prestabilite, le quali erano state differenziate sulla base delle iniziali dei cognomi dei pensionati.

Questa dinamica sarà replicata ancora una volta anche per i pagamenti delle pensioni che riguarderanno i mesi di gennaio e di febbraio di questo nuovo anno, dunque del 2021.

Infatti, in seguito ad una nuova comunicazione ufficiale da parte dell’Istituto INPS, l’Istituto ha anticipato anche i pagamenti delle pensioni di gennaio, i quali soldi sono stati ritirati dai pensionati a partire dal giorno lunedì 28 dicembre fino al sabato 2 gennaio.

Il nuovo calendario INPS delle pensioni 2021
Grazie all’anticipazione dei pagamenti da parte dell’INPS che riguarderà almeno anche le pensioni di gennaio e di febbraio 2021, l’Istituto ha provveduto ad una formulazione del calendario pensioni anche in questo caso differenziato sulla base delle lettere iniziali dei cognomi dei pensionati.

Dunque, per quanto riguarda il ritiro delle pensioni per il mese di febbraio 2021, i pagamenti INPS inizieranno il giorno lunedì 25 gennaio 2021, per quanto riguarda quei pensionati i cui cognomi iniziano con le lettere A e B, per poi terminare il giorno sabato 30 gennaio per i cittadini italiani con cognomi dalla lettera S alla lettera Z.

Il calendario differenziato per i ritiri delle pensioni in contanti, sarà quindi così distribuito:

Iniziali cognomi da A a B: lunedì 25 gennaio;
Iniziali cognomi da C a D: martedì 26 gennaio;
Iniziali cognomi da E a K: mercoledì 27 gennaio;
Iniziali cognomi da L a O: giovedì 28 gennaio;
Iniziali cognomi da P a R: venerdì 29 gennaio;
Iniziali cognomi da S a Z: sabato 30 gennaio.
Per quanto riguarda quest’ultima categoria di pensionati, si ricorda che di sabato gli uffici di Poste italiane effettuano esclusivamente l’orario di mattina.

Le date dei pagamenti INPS per il reddito di emergenza
Il reddito di emergenza, noto anche come Rem, è diventato uno dei principali sostegni economici, per cui i cittadini italiani hanno presentato domanda, durante l’emergenza sanitaria provocata dall’arrivo del Coronavirus.

In effetti, in seguito all’entrata in vigore dei vari decreti-legge susseguitesi a partire dal mese di marzo 2020, fino al più recente Decreto Ristori, il reddito di emergenza è stato caratterizzato da numerose proroghe.

Per quanto riguarda il mese di gennaio del nuovo anno, in questo caso si tratterà addirittura della quinta mensilità prevista per il reddito di emergenza, la quale erogazione dovrebbe avvenire da parte dell’INPS all’incirca intorno alla seconda metà del mese di gennaio.

A tal proposito, la quinta rata spetterà a coloro che ne hanno fatto domanda entro fine novembre e che hanno ricevuto già la quarta mensilità durante il mese di dicembre.

Al momento, la quinta rata risulta essere l’ultima mensilità prevista per il beneficio del reddito di emergenza. Tuttavia, non è assolutamente da escludere una possibile ulteriore proroga per i mesi successivi.

Reddito di cittadinanza: quando arriveranno i soldi
Il reddito di cittadinanza, noto anche come RdC, rappresenta uno dei principali sostegni economici che ha ottenuto un ampio successo, tanto da essere richiesto da centinaia di famiglie italiane, che si trovano in una situazione lavorativa ed economica di grave difficoltà.

Solitamente, i pagamenti INPS in favore della platea di beneficiari del reddito di cittadinanza, avvengono in maniera automatica a partire dal 27esimo giorno di ciascun mese, attraverso l’erogazione dei soldi direttamente su un’apposita carta di credito, chiamata appunto carta reddito di cittadinanza.

Dunque, per quei cittadini che hanno presentato la domanda per ottenere il riconoscimento del reddito di cittadinanza entro il mese dello scorso novembre, il pagamento INPS sarà erogato a partire dal 27 gennaio grazie alla ricarica sulla carta preposta.

Discorso diverso invece vale per quei cittadini risultati beneficiari soltanto in seguito alla presentazione della domanda entro il 31 dicembre dello scorso anno.

In questo caso, questi contribuenti avranno diritto a ricevere già a partire dal giorno 15 gennaio 2021 il pagamento, che sarà accreditato automaticamente al momento del ritiro della carta presso gli uffici postali.

Bonus 1.000 euro INPS: ecco quando saranno erogati i pagamenti
Per il mese di gennaio 2021, si assisterà anche all’erogazione dell’ultima delle rate previste in favore di quelle categorie di lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi economica conseguita all’arrivo del Coronavirus.

A tal proposito, si tratta del bonus INPS onnicomprensivo una tantum dal valore di 1.000 euro, a cui hanno potuto presentare la domanda entro il 31 dicembre 2020, quei lavoratori stagionali o in somministrazione relativi ai settori del turismo o degli stabilimenti termali, lavoratori intermittenti, lavoratori incaricati alle cosiddette vendite a domicilio, lavoratori autonomi occasioni, lavoratori dipendenti stagionali anche non appartenenti al settore turistico, lavorati dello spettacolo.

Per quanto riguarda le date, l’INPS provvederà all’erogazione automatica dei 1.000 euro previsti dal bonus intorno alla fine della seconda settimana di gennaio 2021.

Quando arrivano i pagamenti per la disoccupazione Naspi
Come per ogni mese, anche per il primo mese dell’anno 2021, l’INPS provvederà all’erogazione dell’indennità di disoccupazione Naspi.

Solitamente il pagamento viene effettuato a partire dal decimo giorno del mese in poi.

Tuttavia, la data del versamento INPS potrebbe subire variazioni sulla base della data di fine del contratto e quella in cui è stata presentata la domanda di disoccupazione INPS.

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