INPS, Bonus senza Isee da 960 a 1500 euro: come fare domanda e requisiti

Oltre a tutti i nuovi bonus e sostegni, come riporta trendonline.com, economici che sono stati approvati in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge 22 marzo 2021, numero 41, il cosiddetto Decreto Sostegni, il nuovo Governo italiano guidato dall’ex banchiere della Banca Centrale Europea e figura di grande rilievo per l’economia italiano, Mario Draghi, ha deciso anche di confermare numerosi aiuti e sostegni alle famiglie italiane.

Si tratta, infatti, di bonus e contributi introdotti il 1° gennaio 2021, in seguito all’approvazione della Legge di Bilancio 2021, volti ad aiutare e sostenere la genitorialità, offrendo la possibilità di accedere ad importanti misure economiche, a prescindere dal valore del proprio ISEE.

È il caso del bonus mamma domani, bonus asilo nido, bonus bebè e anche dell’assegno unico per i figli, il quale porterà a breve, a partire dal 1° luglio 2021, una vera e propria rivoluzione dei bonus famiglia 2021.

Ma non è finita qui, perché anche il bonus cashback, per il momento, sembrerebbe essere stato confermato anche dal Governo Draghi, offrendo così la possibilità a centinaia di migliaia di cittadini italiani, anche senza figli e a prescindere dal proprio ISEE, di ottenere un rimborso sulle spese effettuati presso i negozi fisici presenti sul territorio.

Con la Legge di Bilancio 2021, è stato inoltre approvato anche il bonus ISCRO, un bonus destinato in favore esclusivamente di quei lavoratori italiani che sono titolari di una regolare partita IVA, in possesso di specifici requisiti.

In questo caso, i cittadini potranno avere la possibilità di accedere ad un bonus INPS il cui valore sarà di un importo minimo pari a 250 euro fino ad un massimo di 800 euro.

Ecco, dunque, una breve guida dettagliata in cui sono specificati tutti i bonus a disposizione delle famiglie e dei cittadini e lavoratori italiani, che risultano essere in possesso di alcuni determinati requisiti, ma che potranno richiedere il riconoscimento del beneficio a prescindere dal loro valore ISEE.

Le novità sui 6 bonus confermati da Draghi
In seguito alla formazione della nuova squadra di Governo, guidata dall’economista Mario Draghi, avvenuta lo scorso febbraio, si è diffusa erroneamente la paura di un possibile eliminazione da parte del nuovo Presidente del Consiglio di tutti quei bonus e sostegni economici che erano stati introdotti dal precedente Governo Conte in seguito all’approvazione della Legge di Bilancio 2021, la legge del 30 dicembre 2020, numero 178, e la rispettiva entrata in vigore avvenuta a partire dal 1° gennaio 2021.

Si tratta dunque da un lato dei sostegni economici e i bonus alla genitorialità, dunque tutti quelli aiuti destinati in favore delle famiglie con figli piccoli, attraverso ad esempio il bonus mamma domani, il bonus asilo nido o il bonus bebè, unitamente al nuovo assegno unico per i figli che dovrebbe entrare in scena soltanto a partire dal 1° luglio 2021.

Dall’altro lato, il Governo Draghi ha confermato anche altre due tipologie di bonus, il bonus cashback, che darà diritto alle famiglie italiane e ai cittadini anche senza figli di accedere ad un rimborso pari al 10% della spesa effettuata attraverso un sistema di pagamento elettronico presso un negozio fisico situato sul territorio italiano; e il bonus ISCRO, un bonus che sarà erogato in favore di chi possiede la partita IVA, configurandosi come una sorta di cassa integrazione per questi lavoratori, con un importo di minimo 250 ed un massimo di 800 euro.

Tutti i bonus da richiedere senza ISEE
La buona notizia però riguarda in particolare i requisiti previsti per il riconoscimento di questi sei bonus, il quale avverrà a prescindere dalla certificazione ISEE del nucleo familiare.

In effetti, la Legge di Bilancio 2021 ha stabilito che tutti i cittadini e le famiglie italiane potranno effettuare la richiesta dei bonus anche senza dover presentare obbligatoriamente il proprio ISEE, in quanto l’erogazione di tali bonus avviene indipendentemente dal valore ISEE del nucleo familiare richiedente.

Tuttavia, occorre specificare che in particolare per quanto riguarda i bonus famiglia, in alcuni casi come ad esempio l’assegno unico per i figli o il bonus asilo nido, è consigliabile per quelle famiglie che ritengono di avere un ISEE molto basso presentare anche la propria dichiarazione ISEE, in quanto potrebbero avere la possibilità di accedere ad importi dei bonus maggiorati, dunque più alti, rispetto ai nuclei familiari che hanno un ISEE relativo a fasce più alte.

Quali sono gli obiettivi dei 6 bonus confermati da Draghi
In tutti i casi, l’obiettivo fondamentale di questi sei bonus approvati ed elaborati all’interno della nuova Legge di Bilancio 2021, in seguito al lavoro effettuato da parte del Governo italiano guidato dall’ex premier Giuseppe Conte, è quello di sostenere ed aiutare i cittadini, i lavoratori e le famiglie italiane, in particolare in seguito all’emergenza epidemiologica provocata dall’arrivo del Coronavirus che ha sicuramente gravato maggiormente la situazione economica di molti italiani.

Ma nello specifico, per quanto riguarda i bonus famiglia, lo scopo dei bonus asilo nido, bonus mamma domani e bonus bebè è quello di sostenere la genitorialità, in particolare in favore dei genitori con bambini molto piccoli.

Allo stesso tempo, l’assegno unico per i figli che dovrebbe entrare in vigore già a partire dal 1° luglio 2021, dovrebbe anche semplificare le procedure di richiesta per ottenere i bonus famiglia, andando ad unire tutti i bonus previsti.

In merito, invece, al bonus cashback, l’obiettivo è duplice: da un lato quello di sostenere l’economia italiana e la situazione dei piccoli imprenditori locali, incentivando gli acquisti presso i negozi fisici, rispetto a quelli online; dall’altro quello di aiutare le famiglie e i cittadini italiani nelle loro spese, attraverso un rimborso del 10% della loro spesa complessiva.

Infine, per quanto riguarda il bonus ISCRO, l’obiettivo è quello di aiutare anche tutti i lavoratori autonomi che risultano essere in possesso di una regolare partita IVA, attraverso la configurazione di una vera e propria cassa integrazione.

Cosa cambierà con l’assegno unico per i figli
A partire dal 1° luglio 2021, con l’approvazione della Legge di Bilancio 2021, entrerà in vigore un nuovo assegno unico per i figli che porterà una sorta di rivoluzione dei bonus famiglia.

Di fatto, l’assegno unico per i figli andrà ad unificare tutti i bonus famiglia previsti finora andando così anche a semplificare i meccanismi di richiesta e di erogazione verso le famiglie italiane.

In questo senso, l’assegno unico per i figli sarà erogato mensilmente con un importo massimo di 250 euro per ciascun figlio, a tutti i nuclei familiari con almeno un figlio dall’età inferiore ai 21 anni.

Bonus bebè: chi può richiederlo
La Legge di Bilancio ha stabilito un bonus che sarà riconosciuto a tutte le famiglie italiane a partire dalla nascita del proprio bambino per la durata di un anno.

Tale bonus sarà corrisposto anche nei casi di famiglie che sono state coinvolte dall’entrata nel nucleo familiare di un bambino adottato o in affido preadottivo.

Il bonus bebè sarà riconosciuto mensilmente a tutti coloro che effettueranno la richiesta entro necessariamente novanta giorni dalla data di nascita o di entrata del bambino nel nucleo.

In questo caso, sono state previste le seguenti fasce di importo mensile: 80 euro al mese per un totale di 960 euro in un anno per chi non presenta l’ISEE o il cui valore supera i 40.001 euro; 120 euro al mese per chi ha un ISEE compreso tra 7.001 euro e 40.000 euro; 160 euro al mese per ISEE inferiori a 7.000 euro.

Chi può avere il bonus asilo nido
Il bonus asilo nido potrà essere riconosciuto in favore di quelle famiglie italiane con almeno un figlio di età inferiore ai tre anni, che sostengono ogni mese delle spese in favore di asili nido, di strutture sia pubbliche che private.

Inoltre, è possibile richiedere ed ottenere il bonus asilo nido, anche nei casi in cui si ha un figlio affetto da una grave famiglia e si sostengono delle spese verso i servizi di assistenza domiciliare.

Per quanto riguarda gli importi, fermo restano la non obbligatorietà di presentazione della dichiarazione ISEE nel momento in cui si effettua la domanda, sono stati stabiliti importi diversi sulla base della fascia del valore ISEE.

Dunque, per chi ha un ISEE superiore ai 40.001 euro o per chi non l’ha presentato, l’importo sarà pari a 1.500 euro; per ISEE compresi tra 25.000 e 40.000 euro, l’importo sarà pari a 2.500 euro; mentre, per gli ISEE inferiori ai 25.000 euro, l’importo del bonus asilo nido sarà pari a 3.000 euro.

Bonus mamma domani: cos’è e come funziona
Il bonus mamma domani, invece, è un bonus dall’importo fisso, stabilito a 800 euro, che potrà essere riconosciuto in favore di tutte le future mamme già a partire dal settimo mese di gravidanza, fino al primo anno di età del bambino.

In questo caso, sarà riconosciuto l’importo di 800 euro a prescindere dal valore ISEE.

Bonus ISCRO per chi ha la partita IVA
Il bonus ISCRO rappresenta un’indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa che viene riconosciuta ai lavoratori autonomi che risultano essere in possesso di regolare partita IVA.

Gli importi mensili del bonus si aggirano tra i 250 euro fino agli 800 euro, destinato però soltanto a coloro che non risultano iscritti alla Gestione Separata o a qualsiasi altro albo lavorativo.

Bonus cashback per un rimborso del 10%
Per tutti coloro che effettueranno almeno cinquanta transazioni economiche attraverso un sistema di pagamento elettronico, come bancomat, carta di credito o app per smartphone, presso uno o più negozi fisici presenti sul territorio italiano, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021, potranno avere diritto ad un rimborso pari al 10% dell’importo speso, fino a 150 euro.

A questo proposito, si ricorda che per poter ottenere il riconoscimento del bonus sarà necessario scaricare sul tablet o smartphone l’applicazione App IO, effettuando la registrazione.

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