INPS, Bonus 2400 euro arriva conferma anche per gli stagionali: quando viene erogato e come fare domanda

Slitta il pagamento del bonus INPS 2.400 euro. Non una bella notizia per i lavoratori che attendono il pagamento del bonus onnicomprensivo INPS del valore, come riporta trendonline.com, sino all’importo di 2.400 euro, ufficializzato col decreto Legge n. 41 del 22 marzo 2021.

Un pasticcio confermato dall’INPS il giorno 19 maggio dietro a un post pubblicato sul profilo ufficiale dell’Istituto sulla piattaforma Twitter. In sostanza, si tratta della risposta formulata a un utente, il quale lamentava la lungaggine della procedura nel rilasciare l’esito dell’istanza presentata già da diversi mesi.

In verità la domanda di per sé non ha suscitato uno scalpore particolare, ma ha scatenare i lettori è stato il commetto formulato dall’INPS, che ha sorpreso milioni di cittadini italiani preoccupati per le sorti della propria istanza sul bonus INPS 2.400 euro. Più di tutto, spaventano i ritardi accumulati dall’Istituto, con il risultato inevitabile di slittamento delle erogazioni di questo contributo, ma anche degli altri.

D’altra parte, era inevitabile che dietro questo commento i lettori iniziassero a segnalare le mancanze dell’INPS per l’accumulo di mesi di ritardi sulle lavorazioni delle pratiche. Di conseguenza, slittano i giorni di accredito del bonus INPS sul conto corrente.

Una breve guida sulle principali caratteristiche del bonus INPS 2.400 euro. Ti spiegheremo, quando l’INPS paga il contributo e le ultime novità connesse al decreto Sostegni bis.

Bonus 2.400 euro: INPS posizione non facile. Chi rimedia!
È inutile negare che la risposta formulata dall’INPS ha letteralmente spiazzato gli utenti. D’altra parte, nessuno poteva mai supporre che l’INPS commentasse la domanda di un utente sulle lungaggini della procedura di accoglimento di un’istanza. E, soprattutto, nessuno si sarebbe sognato di assistere alla risposta dell’Istituto in un tempo lancio sotto un post direttamente dal profilo ufficiale della piattaforma Twitter. Mentre, anche per sbrogliare un semplice quesito occorrono settimane.

Nel merito, se hai riscontrato problemi sul ritardo dell’esito di accoglimento dell’istanza del bonus INPS 2.400, sappi che l’INPS ha espressamente fornito una spiegazione. In particolare, l’Istituto ha chiarito che i ritardi riscontrati dagli utenti sulle mancate risposte degli esiti delle pratiche sono imputabili a un errore puramente tecnico.

Insomma, se non hai ricevuto ancora l’esito della domanda, sappi che l’INPS ha chiarito che – problemi tecnici o problematiche tecniche hanno determinato lo slittamento delle risposte sugli esiti da parte dell’Istituto. – L’Istituto ha concluso il messaggio con “speriamo” di comunicare ulteriori buone notizie.

La discussione diventa più animata in altri posti, dove sempre l’INPS chiarisce che in nessun modo l’evento può essere paragonata al sovraccarico di domande che nei mesi passata ha prodotto un ingorgo tecnico.

Per calmare i cittadini in attesa da diverso tempo senza alcuna risposta sull’esito del bonus INPS 2.400 euro, l’INPS ha sottolineato che il personale è attivo per risolvere nell’immediato tale problematica tecnica. Per ora, sembra che il vero problema sia connesso ai requisiti di diverse categorie, che non consentono un’approvazione immediata della pratica per il bonus INPS 2.400 euro.

L’INPS accumula ritardi per il bonus 2.400 euro
Dal primo momento in cui è stato ufficializzato il bonus attraverso la pubblicazione del decreto Sostegni, milioni di cittadini erano in possesso dei requisiti prevista dalla normativa per richiedere il bonus INPS, quindi avrebbero potuto inoltrare l’istanza nell’immediato. Tuttavia, i tempi tecnici dell’Istituto non hanno consentito un inoltro immediato, ma posticipato di diverse settimane prima di poter consentire l’accesso alla piattaforma ai cittadini.

Nel merito, va detto che i chiarimenti sulla questione sono presenti nella circolare INPS numero 65 del 19 aprile 2021. L’INPS, infatti, attraverso tale circolare ha fornito tutti i chiarimenti sulla corretta presentazione della domanda da parte dei cittadini per evitare un eventuale rigetto dell’istanza.

In ogni caso, i cittadini che rientrano nei requisiti possono ancora richiedere il bonus INPS 2.400 euro presentando la domanda entro e non oltre la data del 31 maggio 2021.

In sostanza, questo bonus INPS è partito dall’inizio con delle problematiche legate agli adeguamenti del sistema informatico della piattaforma INPS e, successivamente, si sono accodate altre complicazioni connesse al ritardo nell’esito delle risposte.

Bonus INPS 2.400: le date di pagamento
l lavoratori che hanno presentato la domanda per il riconoscimento del bonus Covid-19 una tantum entro la data del 30 aprile ricevono il pagamento a partire dal 21 maggio. Ciò fa presumere che nonostante la difficoltà nel comunicare l’esito della pratica i lavoratori dovrebbero ricevere il contributo con l’accredito sul proprio conto corrente entro la fine del mese.

Non è chiara la tempistica dei pagamenti per chi ha presentato l’istanza dopo il 30 aprile o, ancora chi è in procinto di presentare la domanda in scadenza per il 31 maggio 2021.

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Bonus INPS 2.400 euro: che cos’è e come funziona?
Il bonus onnicomprensivo INPS del valore pari a 2.400 trova la sua collocazione nel decreto Legge n. 41 del 22 marzo 2021, ossia il decreto Sostegni. Parliamo di un bonus prorogato dal Governo italiano al fine di garantire un adeguato sostengo economico ai lavoratori che maggiormente hanno patito gli effetti delle chiusure lavorative promosse dall’Esecutivo per evitare la diffusione della pandemia da Covid-19.

Il Governo italiano attraverso l’erogazione del bonus INPS 2.400 punta a sollevare economicamente i lavoratori che si sono trovati nelle condizioni di aver perso o ridotto l’attività lavorativa. In particolare, questa tipologia di bonus è diretta a sostenere i comparti legati al turismo, stabilimenti balneari, sport, spettacolo e così via.

Bonus INPS 2.400 euro: chi può richiederlo?
Secondo quanto chiarito dall’INPS attraverso la circolare numero 65 del 19 aprile 2021, spetta l’erogazione dell’indennità una tantum del valore pari a 2.400 euro, alle seguenti categorie di lavoratori, tra cui:

lavoratori impiegati nel comparto stagionale e nella somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
lavoratori impiegati nel settore stagionali aderenti a comparti diversi;
lavoratori intermittenti;
lavoratori autonomi impiegati in mansioni occasionali;
lavoratori impiegati nella vendita a domicilio;
lavoratori con contratto a tempo determinato impiegati nel comparto del turismo e degli stabilimenti termali;
lavoratori dello spettacolo.
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Bonus INPS 2.400 euro: non tutti devono presentare la domanda
L’INPS nella circolare innanzi indicata ha spiegato che i lavoratori che già hanno fruito del bonus INPS, quindi che già hanno richiesto e ottenuto il beneficio precedentemente, non devono presentare alcuna istanza. Per queste categorie di lavoratori si attiva la procedura automatica. Ciò significa che ricevono il bonus INPS direttamente sul proprio conto corrente.

Seguendo la linea di questo principio non tutti i lavoratori hanno patito i ritardi imputabili all’esito della domanda presentata all’INPS.

Nello stesso tempo, sono tenuti a presentare l’istanza per richiedere il bonus INPS 2.400 euro tutti i lavoratori che non hanno mai presentato alcuna domanda in merito all’indennità onnicomprensiva.

Va sottolineato, che il termine ultimo per presentare la domanda del bonus INPS è stato differito alla data del 31 maggio 2021.

Bonus INPS 2.400 euro: Come e dove presentare l’istanza
I lavoratori in possesso dei requisiti previsti dalla normativa possono presentare la domanda all’INPS entro e non oltre la data del 31 maggio 2021, avvalendosi dei canali dedicati dell’Istituto online (se in possesso delle credenziali di accesso). Inoltre, restano attivi i servizi telefonici dell’Istituto attraverso il servizio Contact center INPS al numero 803.164 (numero verde), oppure, al numero 06 164164 (rete mobile).

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