Hesgoal Inter Cagliari DIRETTA LIVE – streaming gratis, segui la partita

Hesgoal Inter Cagliari DIRETTA LIVE – streaming gratis, segui la partita

Si gioca nella giornata odierna la sfida tra le squadre di Inter e Cagliari che è valevole per il campionato Italiano di Serie A. Cercano con forza la vittoria i locali, per cercare di iniziare ad incamerare punti che possono essere utili in ottica campionato. Gli ospiti invece vogliono iniziare continuare nel loro buon inizio di stagione, per poter puntare a un campionato di vertice. Sarà una sfida molto bella e aperta, con il pronostico che però vede l’Inter favorita per la vittoria finale.

Sarà una gara dagli ottimi contenuti tecnici, ma la squadra nerazzurra ha quel qualcosa in più per riuscire a spuntarla. Troppo ghiotta l’opportunità di fare tre punti, che consentirebbero alla squadra di Antonio Conte di fare un altro passo avanti in classifica, alla conquista di quello che è il sogno scudetto.

Inter Cagliari dove vederla

Il match Inter Cagliari sarà trasmesso in diretta TV su SKY, nel canale dedicato. Sarà possibile vedere la partita su smart Tv, PC, smartphone, tablet e console videogiochi. E’ necessario essere dotati di una connessione internet.

Ricordiamo che non è possibile seguire la partita su siti come Hesgoal, Vipleague e Tarjeta Roja. Queste piattaforme non trasmetteranno in Italia, in quanto oscurate dalle autorità giudiziarie a causa del non possesso dei diritti di trasmissione televisiva che regolano le gare ufficiali.
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Le probabili formazioni

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal, Young; Lautaro Martinez, Lukaku. All: Conte

CAGLIARI (4-3-3): Cragno; Rugani, Walukiewicz, Godin, Lykogiannis; Nandez, Marin, Rog; Sottil, Simeone, Joao Pedro.
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Inter, parla Romelu Lukaku

Parla l’attaccante della formazione dell’Inter Romelu Lukaku, il quale prova ad analizzare i momenti del suo arrivo a Milano. Ecco le parole, riprese da TMW:

“Lì durante il Mondiale in Russia non l’avevo realizzato . Ero un po’ euforico, siamo arrivati alle semifinali e parliamo di un piccolo Paese di soli 11 milioni di abitanti. Il dolore è arrivato un mese dopo quando ho rivisto tutti i video del Mondiale. Quello è stato difficile, perché pensi che ci sei arrivato davvero vicino. E questa cosa mi ha colpito soltanto dopo. Quando mi sono trasferito all’Inter avevo dentro tutta questa energia che intanto era cresciuta. Ed ero un uomo in missione. Mi dicevo: ‘ok, questo sono io, andiamo’”.

Durante il collegamento a Lukaku è stato chiesto anche della sua prima esperienza al Chelsea nel 2011: “​Lì tutto è accaduto in fretta. Avevo solo 18 anni, avevo appena finito le superiori tre mesi prima, mi ero diplomato e di colpo ero già nel treno per Londra. Lì conobbi Didier (Drogba, ndr), stava facendo fisioterapia. Mi disse subito che dovevo mostrargli il carattere ‘Blue’. Da quel giorno cominciammo a parlare ogni giorno per almeno un’ora, prima dell’allenamento, dopo l’allenamento… Lui, Anelka e ogni altro giocatore in quello spogliatoio mi hanno mostrato ciò che serve per diventare la persona che sono oggi. Non era tanto l’allenatore, quanto i giocatori: avevano la mentalità che faceva dire loro: ‘ok, andiamo a vincere’. È stata un’ottima esperienza, ho visto come hanno vinto la Champions League, l’FA Cup e questo mi è servito fino ad oggi”.

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Inter, parla il tecnico Antonio Conte

Parla il tecnico della formazione dell’Inter Antonio Conte, il quale prova ad analizzare tutta la situazione che per ora sta vivendo il calcio italiano. Al momento infatti i nerazzurri sono fermi, anche se si pensa a una ripartenza in tempi brevi. Ecco quindi le parole, che sono state rilasciate nel corso di un’intervista a Sky Sports:

“Vivo il mio lavoro in modo intenso. A volte mostro la mia passione e voglio condividere la mia felicità con i tifosi. Ho avuto un rapporto fantastico con quelli del Chelsea. Quella partita è stata importante per noi, perché quando vinci 4-0 contro una squadra fortissima, ti dà una spinta. Abbiamo capito che potevamo lottare per vincere la Premier League. Quella partita ci ha dato fiducia in noi stessi e abbiamo creato un rapporto fantastico con i nostri tifosi”.

Conte ha poi parlato del rapporto con John Terry. “E’ stato un privilegio per me essere l’allenatore di una leggenda del Chelsea come John Terry. Stiamo parlando di un grande uomo e di un top player. Mi ha aiutato tantissimo nella mia prima stagione, fuori e dentro il campo. E’ stato importantissimo in allenamento per tenere alti gli standard di concentrazione. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza”.

Inter, Conte spinge per l’arrivo di Vidal

Lavora in ottica calciomercato la società della squadra dell’Inter, al fine di cercare dei possibili rinforzi da consegnare al suo tecnico Antonio Conte. Un giocatore che il mister ha espressamente richiesto è il cileno Arturo Vidal, allenato ai tempi della Juventus. Antonio ritiene il centrocampista un possibile acquisto chiave per inseguire i sogni di gloria, anche se non sarà semplice strapparlo al Barcellona, che vorrebbe tenerlo almeno per un’altra stagione.

Le parole di Di Canio

Parla l’opinionista Di Canio, il quale prova ad analizzare la situazione che alcuni giocatori stanno vivendo con la maglia dell’Inter. Un giocatore che secondo lui è molto in difficoltà è Eriksen, che secondo lui, non è congeniali al gioco di Antonio Conte. Perfetto invece sarebbe stato Arturo Vidal, che già conosce il tecnico salentino. Ecco le parole, rilasciate a Sky Sport:

“Sarà molto difficile per Conte inserire al meglio Eriksen, e infatti Antonio voleva Vidal. Il cileno è un giocatore che rispecchia a pieno l’idea di mezzala di Conte: sa inserirsi, ha gol, ha carattere. Alla fine, è arrivato un giocatore completamente diverso. Il che non vuol dire peggiore, anzi. Lo abbiamo sempre ammirato in Premier League. Quando sta bene fa impazzire, tocca la palla come pochi. Non è solo elegante, è anche concreto. Ma all’Ajax e con Pochettino al Tottenham ha praticato un gioco completamente diverso da quello di Conte. Sarà difficile, perché ad Antonio a centrocampo piacciono giocatori di sostanza che supportino la manovra offensiva. Allora il dubbio è: chi è andato a prenderlo? Noi lo volevamo in Italia per il suo tasso tecnico, ma non è funzionale per Conte. Spero di sbagliarmi“.

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