Champions Atalanta, ecco chi sono le avversarie della Dea

CHAMPIONS ATALANTA/ Le urne di Monaco hanno decretato il futuro europeo della Dea: Manchester City, Shakthar e Dinamo Zagabria. Meglio di quello che ci si potesse aspettare, ma allo stesso tempo meno affascinante rispetto ai sogni dei tifosi nerazzurri. Una cosa è certa: questa Atalanta ha tutte le carte in regola per passare il girone, ma come dice il patron PercassiSe il City è fuori categoria, le altre due non sono da sottovalutare“. Per questo motivo scopriamo insieme le tre avversarie della Dea, per capire veramente cosa ci dovremmo aspettare da questo Gruppo C.

CHAMPIONS ATALANTA, MAESTRI A CONFRONTO

In ordine di prestigio ed importanza, cominciamo dal Manchester City, campione di Inghilterra e ormai abituato al palcoscenico della Champions. Il club inglese dispone di un organico invidiabile e da tempo ha metabolizzato i dettami tattici e tecnici del suo allenatore Pep Guardiola, uno dei pochi maestri di calcio che potrà insegnare qualcosa al Gasp. Sul lato mercato, anche quest’anno i Citizens non hanno badato a spese: 70 milioni cash per pagare la clausola di Rodri dal Valencia e scambio Danilo-Cancelo, che ha portato il club inglese ad un esborso di altri 37 milioni per il portoghese.

Come già abbiamo detto, la rosa del City è talmente forte ed ampia che sarebbe difficile trovare giocatori non di valore, ma tra i tanti è bene fare molta attenzione ai vari Jesus, Sterling, De Bruyne, Foden e Sergi Aguero, argentino come il Papu e che non vede l’ora di misurarsi con il suo connazionale.

Ecco la formazione tipo: (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Laporte, Zinchenko; D.Silva, Rodri, De Bruyne; B.Silva, Aguero, Sterling

PAPU TORNA NEL PASSATO- Più abbordabile tra le squadre della seconda fascia, ma guai a sottovalutare lo Shakthtar Donetsk. Gli ucraini da anni dominano nel loro campionato, ma ora che Fonseca si è trasferito a Roma, toccherà al nuovo tecnico Luis Castro rimettere i suoi in carreggiata. In campionato sono partiti forte con un en plein di 5 vittorie su 5 partite, ma anche a livello internazionale negli ultimi anni si sono mossi bene: dopo la semifinale del 2016 in EL, negli ultimi due anni si sono mossi tra le due competizioni, facendosi conoscere come possibili mine vaganti, soprattutto contro le italiane (chiedere a Napoli e Roma).

Inoltre godono di un’esperienza internazionale che potrebbe rivelarsi un’arma in più da sfruttare contro i nerazzurri. Tuttavia, la situazione geopolitica li ha costretti a trasferire le loro partite casalinghe dalla Donbas Arena di Donetsk a Charkiv, casa del Metalist, vecchia conoscenza del Papu che sicuramente avrà voluto dimenticare quel periodo della sua carriera in terra ucraina.

Sul fronte dell’organico, la squadra è ancora tutta da scoprire nonostante la società abbia ingaggiato Tetè, giovane 2000 brasiliano, al Gremio spesso accostato a Douglas Costa come tecnica e velocità d’esecuzione, ma che certamente è alla sua prima esperienza europea.

Sul lato tattico, tutto passerà dai big: Taison è la stella della squadra, duttile sia nel ruolo di ala che di trequartista, autore già in questa prima parte del campionato di 2 gol e 4 assist. Da tenere d’occhio anche Marlos e Kovalenko, centrocampista di grande prospettiva.

Formazione tipo: (4-2-3-1): Piatov; Bolbat, Krvytsov, Matviienko, Ismaily; Stepanenko, Kovalenko; Teté, Marlos, Taison; Moraes.

DINAMICA ZAGABRIA- Dulcis in fundo, la Dinamo Zagabria, squadra di terza fascia, per molti però allo stesos livello della Dea, se non inferirore. La squadra della capitale croata è tra le squadre che ha dovuto superare i tre turni preliminari, rispettivamente contro Ferencvarosi, Saburtalo e Rosenborg. In campionato domina già da 5 giornate, e forse l’essere partita così presto in questa stagione potrebbe rivelarsi un piccolo vantaggio. Per queanto riguarda l’organico, Mister Bjelica dispone di una rosa abbastanza ampia, di qualità e che non supera i 22 anni di media. Squadra giovane, ma non per questo meno inesperta.

Il mercato, infatti, ha portato pochi innesti ma molto oculati: per la corsia destra è arrivato Ivo Pinto dal Norwich, mentre per la fascia mancina si è puntato su François Moubandje dal Tolosa. Per l’attacco, interessante la scommessa Luka Ivanusec, trequartista preso dall’NK Lokomotiva. In uscita pesanti gli addii di Ivan Sunjic, passato al Birmingham e di Amir Rrahmani all’Hellas Verona.

Anche la Dinamo Zagabria ha la sua piccola stella: Daniel Olmo. L’attaccante spagnolo questa estate si è reso protagonista con la Spagna, vincendo L‘Europeo Under 21, e già questa stagione è partito col turbo, mettendo a segno 4 gol e 4 assist nelle sei gare disputate. A proposito di talenti da esplorare, l’attacco nerazzurro dovrà fare attenzione a Livakovic, giovane portiere già nel giro della nazionale e richiesto dal Manchester United in questa sessione di mercato.

La formazione tipo: (4-2-3-1): Livakovic; Stojanovic, Dilaver, Theophile-Catherine, Moubandje; Ademi, Moro; Hajrovic, Dani Olmo, Orsic; Petkovic

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