Calcio e tennis: affinità e differenze tra due sport di successo

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Calcio e  tennis: due sport amatissimi, due sport diversi tra loro che hanno in comune la passione che generano.

Ogni anno i maggiori tornei dei due sport incollano alla tv e portano negli stadi milioni di persone, che seguono con trepidazioni le sorti della squadra o del tennista preferiti.

Il calcio e il tennis sono due sport diversi, vero, ma hanno in comune due cose: l’agonismo e la tecnica.

Con il solo agonismo difficilmente si farà una carriera di grande livello, mentre avere una buona tecnica senza la giusta carica agonistica rischia di portare a una carriera piena di rimpianti.

C’è chi, qualche anno fa, ha fatto una comparazione tra i due sport, mettendo in evidenza le diversità: se nel tennis si vince e si perde da soli, nel calcio si vince in 11 e si perde in 11; una partita di calcio si esaurisce nell’arco di 90 minuti, mentre la durata di una partita di tennis è un’incognita (basti pensare all’ultima, bellissima finale di Wimbledon tra Federer e Djokovic). Pretestuose, invece, appaiono altre differenze messe in luce dall’articolo: non è vero, infatti, che le decisioni dell’arbitro nel tennis vengono accettate sempre serenamente, e non è vero almeno dai tempi di McEnroe: come dimenticare il leggendario You cannot be serious rivolto all’arbitro?

Tra calcio e tennis c’è comunque una superficie in comune: l’erba. I calciatori la calpestano tutto l’anno, i tennisti invece si trovano a dover adattare il proprio gioco a ben tre superfici diverse: erba, cemento e terra rossa, con conseguenze a volte pesanti sul gioco.

Certamente, tennisti e calciatori hanno in comune le tante calorie perse durante una gara (dalle 1000 alle 2000) e alcuni movimenticome evidenzia anche il portiere francese Hugo Lloris, che da bambino, prima di scegliere il calcio, ha assaporato la bellezza del tennis, il gioco di gambe, i passi laterali, le corse avanti e indietro sono necessari per raggiungere un buon livello di gioco in entrambi gli sport.

 

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C’è chi poi ha provato a paragonare i giganti del calcio a quelli del tennis, cercando affinità e similitudini. L’ex tennista Bahrami, qualche tempo fa, ha paragonato Roger Federer, forse la massima espressione tennistica mai vista sui campi, a Lionel Messi. In effetti, per repertorio tecnico, eleganza e classe, i due fuoriclasse possono essere assimilati; a quel punto, è facile paragonare Nadal a CR7, ossia Cristiano Ronaldo, due professionisti serissimi, fisicamente ineccepibili, che hanno lavorato ogni giorno della carriera per arrivare al top e restarci. E Djokovic? L’attuale numero 1 del mondo ha in sé qualcosa di Messi e di CR7: il talento, un talento enorme, ma anche tanto, tanto allenamento che ha trasformato il serbo in una macchina da guerra.

Non è un caso, dunque, che spesso i calciatori, magari durante le vacanze estive, si cimentino – con risultati a volte modesti, a volte sorprendenti – nel tennis, e lo stesso facciano i tennisti (Djokovic, per esempio, ha una grande passione per il calcio e in particolare per il Milan).

Da sempre, poi, esiste una “disciplina” che unisce i due sport, all’apparenza così diversi: il calcio-tennis. Quello che è sempre stato un allenamento utile a migliorare la tecnica e la reattività dei calciatori è in realtà una disciplina con regole precise: in Italia, abbiamo la Federazione Italiana Calcio-Tennis, sul cui sito si può scaricare il regolamento di quello che è ben più di un semplice passatempo.

Dunque, calcio e tennis sono sport diversi, ma con più affinità di quanto si creda: entrambi sono in grado di tenere con il fiato sospeso sino all’ultimo momento, come successo con l’ultimo Wimbledon o l’ultima giornata di A, e spesso non mancano i risultati clamorosi. Ecco perché i pronostici del tennis, così come quelli calcistici, sono aperti alle sorprese e agli esiti inattesi, in cui outsider come i nostri Fabbiano o la giovanissima Cori Gauff, protagonisti a Wimbledon, possono regalare gioie inaspettate.

Che siate appassionati di calcio o di tennis, poco importa, allora: l’importante è godere dei gesti tecnici e dell’agonismo dei grandi campioni, quei campioni che sanno regalare emozioni indicibili agli appassionati di sport.

 

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