Bonus Vacanze, che flop: ecco perché

Con le vacanze estive giunte ormai al termine, per il Ministero per i Beni culturali e il Turismo è arrivato il momento di dare un giudizio sul bonus vacanze, approvato per incentivare le famiglie a viaggiare in Italia quest’estate. Ma, per il momento, la misura è stata un flop: tra le risorse stanziate, restano ancora fuori 2 miliardi di euro.

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Dati alla mano, il Bonus Vacanze è stato richiesto e ottenuto da 1.4 milioni di famiglie, ma è stato poi utilizzato soltanto da una su tre: 615 i milioni di euro prenotati, di cui sfruttati circa 200 milioni. In più, secondo dati raccolti anche da QuiFinanza, su un totale di 2.4 miliardi di euro stanziati dal governo soltanto l’8% è stato effettivamente speso: l’obiettivo di provare a rilanciare un settore duramente colpito durante l’emergenza sanitaria non è proprio stato centrato.

Vero che la misura è valida fino al 31 dicembre e quindi si potrà sfruttare anche per le vacanze invernali, ma difficilmente verranno utilizzati gli altri 2 miliardi mancanti. Curiosamente, la crescita ha cominciato a rallentare vistosamente dagli inizi di agosto: il 2 agosto un milione di persone aveva già richiesto il bonus, con 60 milioni spesi. Da quel momento i beneficiario sono aumentati di appena il 30%.

Quali sono le ragioni del fallimento? Secondo QuiFinanza, una di queste è legata alle strutture ricettive, che non hanno sempre accettato il voucher. In più, la stessa somma messa a disposizione (300 euro per coppie, 150 euro per i single, 500 per famiglie numerose) potrebbe spingere i cittadini ad aspettare la bassa stagione. In più, possibile un effetto psicologico legato a un ritorno dell’aumento di contagi.

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Ricordiamo che il Bonus Vacanze è destinato a chi dichiara un reddito ISEE non superiore ai 40mila euro. Per ottenerlo bisogna scaricare il voucher attraverso l’applicazione IO della pubblica amministrazione, utilizzando Carta d’Identità elettronica o credenziali SPID, oltre a dover avere una dichiarazione sostitutiva unica. Il bonus è composto in un 80% di sconto per il pagamento del servizio a strutture alberghiere, camping, stabilimenti balneari ecc… e per il 20% come detrazione di imposta in occasione della dichiarazione dei redditi.

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