Bonus Mobilità – Già finiti i soldi, ecco quale è la situazione

Bonus Mobilità – Già finiti i soldi, ecco quale è la situazione

I soldi del bonus bici e monopattini sono terminati in 24 ore, come previsto da Sky TG24. I 215 milioni stanziati per rimborsare gli acquisti già fatti e per finanziare i buoni spesa validi fino alla fine dell’anno sono terminati. Infatti dopo i primi ritardi iniziali, dovuti inizialmente alle difficoltà del sito del Ministero dell’Ambiente e poi al sovraccarico del sistema Spid, nella serata di ieri centinaia di migliaia di utenti avevano finalmente potuto ottenere il proprio sconto. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha comunque assicurato ieri che i fondi ci saranno per tutti: “Io invito tutti a entrare nel sistema anche con calma, anche nei prossimi giorni, perché abbiamo appostato altri fondi ad hoc in legge di Stabilità e assicuro che tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre saranno rimborsati”. In realtà se si prova ad accedere ora al sito www.buonomobilita.it si legge l’invito, per chi ha già effettuato l’acquisto, a conservare la fattura (o scontrino parlante) in attesa – si presume – di un nuovo finanziamento. Non è quindi possibile inserirlo “nei prossimi giorni”, come promesso dal governo. Durante le 24 ore il Ministero ha comunicato che sono stati emessi sul sito 257.949 buoni (per chi deve ancora acquistare) e richiesti 300.776 rimborsi (per chi ha già acquistato). Il prezzo medio dello sconto è stato dunque di circa 380€. In coda virtuale nella giornata di ieri si trovavano almeno 600mila persone e secondo l’ultimo aggiornamento del Ministero (delle 14 di ieri) erano stati generati 13.447 buoni e finalizzate 36.253 richieste di rimborso. Non sono ancora chiari nemmeno i tempi di rimborso tramite bonifico bancario. Intanto però è certo che l’ “assembramento” virtuale di ieri ha causato disservizi non solo a chi era in coda. Alcuni utenti di Spid infatti si sono lamentati del fatto che il servizio di identità digitale non fosse più in funzione nemmeno per altri servizi. Per alcuni dunque non è stato possibile accedere al sito delle Poste o di Agenzia delle Entrate, o – ancor peggio – visionare l’esito del proprio tampone tramite il fascicolo sanitario elettronico.

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