Bonus – Ecco tutti quanti i soldi che sono arrivati agli italiani

Bonus – Ecco tutti quanti i soldi che sono arrivati agli italiani

La cassa integrazione è stato uno degli aiuti su cui si sono sviluppate più polemiche. Per mesi centinaia di migliaia di lavoratori sono rimasti senza stipendio e senza Cig, anche per via delle complesse procedure burocratiche previste. Oggi la situazione sembra però essere migliorata.

I dati di luglio (gli ultimi a disposizione) mostrano che erano solo il 7,4 per cento le domande giacenti ancora da prendere in considerazione dall’Inps tra quelle inviate dalle imprese. Ciò significa che probabilmente ancora alcune centinaia di migliaia di lavoratori stanno aspettando che la domanda della propria azienda sia valutata.

Mentre se si considerano gli assegni da pagare ai lavoratori, tra le domande già autorizzate, a inizio novembre ne mancavano all’appello l’1,5 per cento (un po’ meno rispetto a ottobre). Cioè circa 200mila bonifici, che sono attesi da almeno 150mila lavoratori.

I contributi a fondo perduto per le imprese: la misura, una forma di indennizzo rispetto ai danni economici causati dalla pandemia, è calcolata sulla base del calo del fatturato e altri elementi. Sono stati utilizzati sia nel decreto “rilancio” (per cui sono terminati a settembre), sia nel decreto “ristori”. In quest’ultimo è previsto un ulteriore aiuto a 467mila imprese per circa 2 miliardi e mezzo. Beneficiari sono bar, ristoranti, cinema, teatri, discoteche e altre attività costrette a chiudere i battenti.

Il bonus mobilità dedicato a bici e monopattini, che copre fino al 60 per cento della spesa per chi vive nelle grandi città, è partito il 3 novembre tramite il sito www.buonomobilita.it. E in 24 ore i fondi sono stati utilizzati tutti, e sono dunque terminati. Il governo ha comunque promesso di rifinanziare il buono mobilità: il 9 novembre il sito è tornato online per un mese ed è possibile pre-registrarsi per ottenere lo sconto nel 2021.

Il bonus vacanze offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Può essere richiesto e utilizzato da luglio a dicembre. Secondo i dati di PagoPA, le famiglie che hanno speso il bonus sono state più di 730mila. Si tratta però solo del 15,3 per centodell’obiettivo del governo, che prevede una platea di 4,8 milioni di famiglie. Mentre più di 944mila lo ha ricevuto tramite l’appIO (cioè il 19,7 per cento) ma non lo ha ancora speso, o non è ancora riuscito a farlo. Ormai con il lockdown e la fine della bella stagione sarà impossibile anche solo avvicinarsi a terminare i fondi a disposizione.

Il bonus per i lavoratori autonomi, prima di 600 euro al mese e ora aumentato a 1000 per maggio, è arrivato secondo l’Inps quasi al 77 per cento delle persone che lo avevano richiesto.

Dal primo agosto è partito il nuovo ecobonus per le automobili. Sono disponibili sconti per l’acquisto di auto elettriche, ibride e anche a diesel, benzina, gpl e metano purché a basse emissioni. Il governo in tutto ha messo a disposizione circa 570 milioni di euro, tra fondi ripescati dai bilanci degli anni scorsi e mezzo miliardo finanziato con i decreti di giugno e agosto. Da maggio, secondo i dati forniti dal Mise, sono stati usati il 76,4 per cento dei fondi a disposizione. La velocità con cui i soldi sono spesi è però importante: è probabile che entro qualche settimana gli incentivi tornino a esaurirsi. Sono infatti già terminati i fondi per gli sconti delle auto diesel.
Il governo ha messo a disposizione circa 200 milioni di euro per garantire bonus di 500 euro per l’acquisto di pc e tablet e di abbonamenti alla rete internet casalinga. I beneficiari sono le famiglie con un Isee inferiore ai 20mila euro e che scelgono connessioni alla rete di velocità di almeno 30 mbps. Il criterio sarà ad esaurimento: quindi si aggiudica il bonus chi lo chiede per primo, tramite operatore. I fondi bastano infatti a soddisfare 480mila richieste, mentre i beneficiari potenziali sono più di 2 milioni. Il bonus è partito il 9 novembre, quindi per ora il grafico non segna ancora progressi.
Nel decreto “agosto” è contenuto uno sconto contributivo per i nuovi assunti a tempo indeterminato da agosto a dicembre 2020. Il governo si attende che ci siano poco più di 410mila assunzioni che beneficeranno del contributo. Per ora secondo i dati dell’Istat di agosto e di settembre i nuovi lavoratori con contratto a tempo indeterminato sono stati 34mila in più rispetto a luglio. Cioè circa l’8 per centodell’obiettivo del governo.
La garanzie concesse da Sace, società controllata da Cassa Depositi e Prestiti, per i prestiti alle imprese medio-grandi hanno raggiunto solo l’8,05 per centodell’obiettivo del governo. L’esecutivo infatti si era posto la soglia di 200 miliardi di prestiti da raggiungere. Per ora però i prestiti sono stati pari a quasi 16,1 miliardi di euro, di cui 6,3 solo per Fiat Chrysler (area gialla).
Un aiuto che invece è stato accessibile con maggiore velocità è la moratoria per i finanziamenti, prorogata dal decreto “agosto” fino al 31 gennaio 2021. Le micro, piccole e medie imprese possono beneficiare di un’interruzione dei pagamenti dal volume complessivo di circa 220 miliardi di euro. Per ora secondo il Ministero dell’economia i finanziamenti su cui si è applicata la misura sono stati il 72 per centodell’obiettivo del governo, cioè 158 miliardi. La percentuale però non cresce in modo significativo da luglio. Il reddito di emergenza a inizio ottobre ha raggiunto, secondo l’Inps, 285mila famiglie. Sappiamo anche che altre 314mila lo hanno nel richiesto: tuttavia ben 300mila famiglie hanno vista rifiutata la propria domanda. Rispetto però alle stime della platea fatte dal governo è il 24,6 per cento ad aver ricevuto l’assegno mentre quasi il 26 ha fatto richiesta che è ancora in esame o è già stata rifiutata. Ora il governo con il decreto ristori ha deciso di erogare altre due mensilità del sussidio, e punta a raggiungere 404mila famiglie in totale.
Anche le garanzie pubbliche per i prestiti alle piccole e medie imprese hanno avuto un avvio travagliato come si può notare dal lento andamento iniziale prima dell’accellerazione di maggio. Oggi i dati mostrano per fortuna un’accelerazione e ci stiamo avvicinando all’obiettivo del governo fissato a 100 miliardi di euro di prestiti erogati.

Per ora, secondo i dati del Ministero dell’economia, i prestiti per cui le banche hanno chiesto la garanzia al Fondo di Garanzia valgono quasi il 95,8 per cento dell’obiettivo.

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