Avellino e la “sindrome” del Partenio. Il rischio concreto è di finire nel pericoloso calderone dei play-off

Una squadra dai due volti, una formazione che in trasferta ha addirittura espugnato il campo delle avversarie più quotate del girone (Catania, Casertana, Benevento), che di contro, però, tra le mura amiche, non è capace di vincere dal lontano 25 ottobre (1-0 al Cerignola).

L’inattesa e pesantissima sconfitta interna di un quanto mai amaro lunedì sera per l’Avellino di Michele Pazienza, a vantaggio di un Sorrento che ha inanellato ben quattro successi e un pareggio nelle ultime cinque gare, ripropone, agli occhi della piazza irpina, l’immaturità di una formazione incapace in 95 minuti, e con un uomo in più per l’espulsione del difensore Blondett, di portare a casa almeno un dignitoso pareggio.

Al cospetto degli uomini di Maiuri, arroccati in difesa per tutta la gara e fortunati nel concretizzare con il solito Mario Ravasio (cinque reti nelle ultime cinque partite) l’unico tiro in porta, i biancoverdi hanno risposto con un discreto primo tempo e nulla più.

A venir meno sono stati proprio gli uomini di maggiore esperienza, da un Tito che sulla sinistra non ha spinto come doveva, a un Lorenzo Sgarbo che se negli spazi larghi, fuori casa, trova terreno fertile per essere letteralmente mortifero, tra le mura amiche, invece, nello stretto della morsa dei difensori avversari, rende la metà.

Chiamatela pure la sindrome del Partenio: l’Avellino sta letteralmente depauperando, in casa,quanto riesce a fare in trasferta. A godere, in una giornata dove nessuna delle dirette inseguitrici fa bottino pieno, è solo la Juve Stabia di Guido Pagliuca, a + 7 proprio sull’Avellino e sempre più lanciata verso una incredibile serie B diretta.

Avellino invece mastica amaro. Perinetti in conferenza stampa si è assunto tutte le responsabilità. Sostiene che avrebbe dovuto “tenere sul pezzo” la squadra, apparsa poco reattiva, lenta, abulica.

ll rischio è di mandare alle ortiche tutti gli sforzi economici di patron D’Agostino, oltre 9 milioni spese, con gli ultimi arrivati, D’Ausilio e Rocca, già oggi in campo nel nuovo allenamento in vista della trasferta di sabato sul campo del Monopoli dell’ex Taurino.

Se davvero i Lupi dovessero finire ai play off, nella migliore delle ipotesi come seconda, comincerebbe una nuova incredibile guerra. Pescara, Perugia, Triestina, Padova, Benevento, Catania…un vero incubo!

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